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PARROCCHIA SAN GIUSEPPE-TORTOLI’

SCHEDA PARTECIPAZIONE AL  CONCORSO DIOCESANO PRESEPI

SEZIONE : PARROCCHIE

REFERENTI: Don Mariano solinas 3471082217

Don Evangelista Tolu 3484559055

 

Materiale utilizzato:  Carta, Cartone, Stoffa, Legno, Torba, Vegetazione, Stoffa, Plastica.

Significato del Presepe ed attinenza al tema proposto:Il presepe della Parrocchia di San Giuseppe in Tortolì, è stato allestito nella cappella , dove è collocato il fonte battesimale ( Battistero): grazie alla collaborazione dei sacerdoti Don Mariano e Don Evangelista e numerosi volontari dei vari gruppi parrocchiali.

Il presepe è allestito in modo semplice rispetto ai presepi tradizionali,  dove i personaggi presenti sono esclusivamente quattro in un ambientazione particolare: Oltre alla Sacra Famiglia rappresentata da Maria, Giuseppe ed il Bambino Gesù, abbiamo aggiunto l’uomo rappresentato da un ombra nel cielo del villaggio di Betlemme.

L’uomo rappresenta l’umanità responsabile dei suoi stessi mali sul Creato ( disastri idrogeologici, inquinamento, deforestazione , catastrofi naturali) evidenziati sullo sfondo retrostante alla Sacra Famiglia; egli è stato capace di rompere l’equilibrio divino del Creato cercando di soggiogarlo per dar vita ad un equilibrio umano che ha dissacrato la bellezza e la stabilità del Creato stesso.

In primo piano prevale la Natività circondata da una natura rigogliosa e prospera quindi di un ripristino dell’equilibrio  e di un armonia  del Creato, tra l’uomo e la natura e tra la Natura e il Creatore.

Vi evidenziamo nel presepe un linearità di tre elementi fondamentali :L’uomocolui che crea un equilibrio umano devastando il Creato; La stella proiettata linearmente verso il Bambino Gesù rappresenta la speranza del riscatto  che l’umanità attende nonostante i mali e i disastri nel mondo; Il Bambino Gesùsperanza concreta incarnata per ridonarci ciò che noi abbiamo distrutto.

Oggi si festeggia:

san francesco d'assisi pastore e martire

 

Orario (estivo) Celebrazioni
Lunedì 19:00  
Martedì 19:00  
Mercoledì 19:00  
Giovedì 19:00  
Venerdì 19:00  
Sabato 19:00  
Domenica

09.30

 
* le variazioni sono indicate nel Giornalino

 

Orario (invernale) Celebrazioni
Lunedì 18.00  
Martedì 18.00  
Mercoledì 18.00  
Giovedì 18.00  
Venerdì 18.00  
Sabato 18.00  
Domenica

08:00

09.30

 
* le variazioni sono indicate nel Giornalino

Giornalino

Frase di Papa Francesco

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Citazione Spirituale

Citazione spirituale

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Santi

Liturgia della settimana, preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire di Bassano Romano (VT)
  • [2026-04-13] San Martino I
    papa e martire. BIOGRAFIA: Nacque a Todi, nell'Umbria e ascritto al clero romano, fu eletto alla Cattedra di Pietro nel 649. In questo stesso anno radunò un concilio, in cui condannò l'errore dei monoteliti. Arrestato dall'imperatore Costante nel 653 e condotto a Costantinopoli, fu sottoposto a dure sofferenze. Nel 656 fu fatto partire segretamente per l'esilio a Chersonea in Crimea. Patì la fame e languì nell'abbandono più assoluto per altri quattro mesi, finché la morte lo colse, fiaccato nel corpo ma non nella volontà, nell'anno 656. MARTIROLOGIO: San Martino I, papa e martire, che condannò nel Sinodo Lateranense l'eresia monotelita; quando poi l'esarca Calliopa per ordine dell'imperatore Costante II assalì la Basilica Lateranense, fu strappato dalla sua sede e condotto a Costantinopoli, dove giacque prigioniero sotto strettissima sorveglianza; fu infine relegato nel Chersoneso, dove, dopo circa due anni, giunse alla fine delle sue tribolazioni e alla corona eterna. DAGLI SCRITTI: Dalle «Lettere» di san Martino I, papa Vi scriviamo sempre nel desiderio di portare conforto alla vostra carità e di sollevarvi dalle numerose preoccupazioni che avete nei nostri riguardi e che insieme con voi hanno tutti i santi e nostri fratelli, prendendosi cura di noi, per amore di Dio. Coloro che abitano in queste regioni sono tutti pagani. Non basta: quelli che hanno preso dimora da queste parti hanno abbracciato i costumi pagani sicché hanno perduto perfino quel senso di amore e di compassione che si portano a vicenda anche i barbari. Sono rimasto fortemente colpito e lo sono ancora, per l'impietosa freddezza di quelli della mia cerchia. Non potevo pensare che anche amici e parenti si disinteressassero di me e non si curassero della mia sorte infelice a tal punto da non voler neppure sapere come mi trovo, se sono ancora vivo o se già morto. Eppure accusatori e accusati, non siamo tutti del medesimo fango e della medesima pasta? Non dovremo comparire tutti davanti al tribunale di Cristo? E con quale coscienza ci presenteremo dinanzi a lui? Forse furono la paura o il timore a spingere quegli uomini a trascurare i comandamenti di Dio. Ma che cosa giustifica tale timore? Di quale alienazione non fu mai causa lo spirito del male! E così fui considerato addirittura il nemico di tutta intera la compagine della Chiesa e loro avversario. Ma Dio «vuole che tutti gli uomini siano salvati e arrivino alla conoscenza della verità» (1 Tm 2, 4). Ebbene allora per l'intercessione di san Pietro stabilisca i loro cuori nella fede ortodossa, li renda fermi contro ogni eretico o nemico della nostra Chiesa. Dia forza specialmente al pastore che ora li governa. Sicché senza cedere in alcun punto anche minimo e senza piegare in alcuna parte anche secondaria, conservino integra la fede professata per iscritto dinanzi a Dio e agli angeli santi e, per questo, possano ricevere insieme a me, poveretto, la corona della giustizia e della fedeltà dalle mani del Signore e salvatore nostro Gesù Cristo. Il Signore stesso avrà certo cura di questo mio povero corpo secondo che a lui piacerà disporre o lasciandomi fra continue sofferenze o concedendomi anche qualche piccolo conforto. Il Signore è vicino, di che cosa devo preoccuparmi? Spero che nella sua misericordia non tarderà a porre fine a questa mia condizione nel modo che egli crederà. Salutate tutti i vostri cari nel Signore e tutti coloro che per amore di Dio hanno avuto compassione delle mie catene. L'Altissimo con la sua potente mano vi protegga da ogni tentazione e vi salvi nel suo regno.

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