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04 Aprile 2020
24 Marzo 2019
27 Dicembre 2018

Calendario Diocesano - Diocesi di Lanusei

2019

Marzo 2019  

 

Lunedì 17 – sabato 23 Esercizi spirituali
 
Lunedì 25, ore 10.00-14.00 Sede Caritas di Tortolì; ore 15.30-18.30: sede Caritas di Lanusei
 
Sabato 30, ore 16.00 Seminario. Incontro zonale dei catechisti
 
Domenica 31, ore 10.00 Cattedrale. S. Messa; ore 16.30 Tortolì (S. Giuseppe). Incontro zonale dei catechisti
 
Aprile 2019  
 
Lunedì 1°, ore 10.00-14.00 Sede Caritas di Tortolì; ore 16.30-19.00 sede Caritas di Lanusei
 
Mercoledì 3, ore 10.30 Arzana. S. Messa pre-pasquale per i militari interforze; ore 19.30 S. Maria Navarrese. Incontro con i fidanzati della forania di Tortolì
 
Giovedì 4, ore 16.00 Donigala (Oristano), incontro del coordinamento regionale docenti di Religione
 
Venerdì 5, ore 17.00 Via Crucis della comunità della Cattedrale in episcopio; ore 19.30 Centro familiare. Incontro con i fidanzati della forania di Lanusei
 
Sabato 6 (pomeriggio-sera) Jerzu. Incontri con la comunità
 
Lunedì 8, ore 10.00-14.00 Sede Caritas di Tortolì; ore 16.30-19.00 sede Caritas di Lanusei
 
Martedì 9, ore 9.30 Donigala (Oristano), Conferenza Episcopale Sarda
 
Giovedì 11, ore 19.00 Tertenia. Incontro con i fidanzati della forania di Jerzu e Seui
 
Sabato 13 (pomeriggio-sera) Ilbono. Giornata diocesana dei giovani
 
Domenica 14, ore 9.45 Cattedrale. Processione della Palme e S. Messa
 
Giovedì 18, ore 9.30 Cattedrale. S. Messa Crismale; ore 18.30 S. Messa della Cena del Signore; ore 21.00 Santuario - Cattedrale per l’Adorazione Eucaristica
 
Venerdì 19, ore 9.00 Cattedrale. Canto dell’Ufficio divino; ore 18.30 Celebrazione della Passione del Signore; ore 21.00 Via Crucis nelle vie cittadine
 
Sabato 20, ore 9.00 Cattedrale. Canto dell’Ufficio divino; ore 21.00 Veglia pasquale e S. Messa
Domenica 21, ore 10.00 S. Messa di Pasqua nel carcere di S. Daniele 
 
Luglio 2019  
 

Lunedì 22, ore 19.00 Cattedrale. S. Messa per la patrona S. Maria Maddalena e processione

Martedì 23 – sabato 27 Esperienza in Valle d’Aosta con i presbiteri
 
Domenica 28, ore 10.30 Escalaplano. S. Messa e celebrazione delle Cresime; ore 18.30 Lanusei (Seminario). Incontro con il gruppo che parteciperà al pellegrinaggio in Terra Santa
 
Mercoledì 31, ore 21.30 Perdasdefogu. Partecipazione alla serata “Sette sere sette piazze sette libri”
Agosto 2019  
 
 Giovedì 1°, ore 19.00 Cattedrale. S. Messa; ore 21.30: Tortolì (Anfiteatro Caritas). Concerto del teatro Lirico di Cagliari
 
Sabato 3, ore 18.30 Villagrande Strisaili. S. Messa e celebrazione delle Cresime
 
Domenica 4, ore 10.00 Elini. S. Messa e celebrazione delle Cresime
 
Venerdì 9 – Domenica 11 Bau Mela. Campo diocesano per le famiglie
 
Sabato 10, ore 18.00 Ilbono. S. Messa e celebrazione delle Cresime
 
Domenica 11, ore 11.00 Seui. S. Messa e celebrazione delle Cresime
 
Lunedì 12, ore 10.30 Cagliari (Seminario Regionale Sardo). Conferenza stampa di presentazione delle manifestazioni della pastorale del turismo in diocesi; ore 21.30 Tortolì (Anfiteatro Caritas). C’è una luce nella notte. Veglia e confessioni per la pastorale del turismo
 
Mercoledì 14, ore 6.00 Tortolì-S.Maria Navarrese. Pellegrinaggio a piedi e S.Messa all’arrivo
Venerdì 16 – Mercoledì 21 Tortolì (Anfiteatro Caritas). Manifestazioni della pastorale del turismo della diocesi (vedi programma)
 
Venerdì 23 – Venerdì 30 Pellegrinaggio diocesano in Terra Santa
 
Sabato 31, ore 21.30 Tortolì (Anfiteatro Caritas). Litigar danzando, spettacolo con Giacomo Poretti e Daniela Cristofori
Settembre 2019  
 
Sabato 7, ore 21.30 Tortolì (Anfiteatro Caritas). Il lavoro è per l’uomo non l’uomo per il lavoro, lezione-spettacolo di Pier Luigi Bartolomei
Domenica 8, ore 18.30 Villaputzu (chiesa di S. Maria). Ordinazione diaconale del seminarista Federico Murtas
Martedì 10, ore 9.30 Incontro con i presbiteri e diaconi della forania di Lanusei
Giovedì 12, ore 9.30 Incontro con i presbiteri e diaconi della forania di Jerzu
Sabato 14, ore 18.00 Talana. S. Messa e celebrazione delle Cresime
Domenica 15, ore 18.00 Nuoro (Cattedrale di S. Maria della Neve). Inizio del ministero come vescovo di Nuoro, rimanendo Amministratore Apostolico di Lanusei

 

 

2018

 

Martedì 1 maggio Villagrande Strisaili. Festa diocesana dell'ACR
   
Sabato 5 maggio Pomeriggio-sera: Esterili. Incontri del vescovo con i collaboratori della parrocchia e celebrazione della S. Messa
   
Domenica 6 maggio Giornata di sensibilizzazione per il sostegno economico alla Chiesa Cattolica
   
Giovedì 10 maggio ore 9.30: Santuario: Ritiro dei presbiteri e dei diaconi
   
Sabato 12 maggio ore 8.30: Lanusei: Ritiro per le religiose della diocesi nella chiesa di Cristo Re
Pomeriggio-sera: Baunei. Incontri del vescovo con i collaboratori della parrocchia e celebrazione della S. Messa
   
Domenica 13 maggio Festa dell'ascensione del Signore
Giornata mondiale per le conunicazioni sociali
   
 Sabato 19 maggio ore 20.30: Veglia di Pentecoste nel Santuario Madonna d'Ogliastra
   
 Domenica 20 maggio Solennità di Pentecoste
   
 Sabato 26 maggio Pomeriggio-sera: Arbatax. Incontri del vescovo con i collaboratori della parrocchia e celebrazione della S. Messa
   
 Domenica 27 maggio

Solennità della SS. Trinità
ore 16.30. Ussassai. Incontro diocesano dei giovani
ore 19.30. Lotzorai. Avvio del percorso per i fidanzati in preparazione alla vita matrimoniale

   
 Sabato 2 giugno Festa diocesana della famiglia
   
Domenica 3 giugno Solennità del corpus Domini
   
Martedì 5 giugno ore 18.30: Incontro con i catechisti della forania di Seui
   
Mercoledì 6 giugno ore 18.00: Seminario. Incontro di verifica con i docenti di religione
   
Venerdì 8 giugno Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù
   
Sabato 9 giugno ore 9.30-12.00: Seminario. Ritiro spirituale dei diaconi permanenti
   
Domenica 10 giugno

Lanusei. Festa di San Giovanni Bosco al tempio
ore 17.30: Incontro con i catechisti della forania di Seui

   
Giovedì 14 giugno ore 9.30: Perdasdefogu. Giornata diocesana dei ministranti
   
Domenica 17 giugno Giornata di riflessione spirituale e di viaggio culturale per catechisti, docenti e operatori pastorali
   
 Martedì 19 giugno
Mercoledì 20 giugno
Bau Mela. Aggiornamento dei presbiteri e dei diaconi guidato dalla biblista Rosanna Virgili, sul tema: Paternità di Dio e paternità nel ministero
   
 Domenica 24 giugno Giornata per la carità del Papa
   
 Domenica 8 luglio ore 19.00: Festa dei popoli nella sede Caritas a Tortolì
   
 Domenica 15 luglio ore 17.00: incontro diocesano dei giovani a Bari Sardo
   
 Martedì 17 luglio
Mercoledì 18 luglio
Giovedì 19 luglio
Venerdì 20 luglio
Esperienza formativa e culturale con i giovani presbiteri
   
Lunedì 3-giovedì 6 Esperienza fraterna dei vescovi sardi in Sicilia
   
Sabato 8 settembre ore 18.30: S. Messa a Lotzorai per l’ingresso come parroco di don Damiano Randriandrianina
   
Domenica 9 settembre ore 18.30: S.Messa a Urzulei per l’ingresso come amministratore parrocchiale di don Marco Congiu
   
Lunedì 10 settembre

ore 10.00-14.00 sede Caritas di Tortolì; 

ore 16.30-19.30: sede Caritas di Lanusei

Martedì 11 settembre ore 9.30: incontro con i sacerdoti e i diaconi della forania di Seui
   
Mercoledì 12 settembre ore 9.30: incontro con i sacerdoti e i diaconi della forania di Lanusei
   
Sabato 15 settembre ore 18.00: S. Messa e celebrazione delle Cresime ad Arzana
   
Domenica 16 settembre

ore 10.00: S.Messa a Villanova per l’ingresso come amministratore parrocchiale di don Ernest Beroby e come collaboratore di don Giuliano Pilia

ore 18.30: S. Messa a Escalaplano per l’ingresso come amministratore parrocchiale di don Pietro Sabatini

 Ottobre 2018  
 
Lunedì 1°, ore 10.00-14.00: sede Caritas di Tortolì; ore 17.00: S. Messa a Cagliari per l’inaugurazione dell’anno accademico della Facoltà Teologica della Sardegna
 
Martedì 2, ore 9.30: Conferenza Episcopale Sarda nel Seminario Regionale a Cagliari
 
Sabato 6, ore 9.30: incontro con le zelatrici del Seminario; ore 17.30: S. Messa e celebrazione delle Cresime a Sadali
 
Domenica 7, ore 10.30: S. Messa e celebrazione delle Cresime a Ilbono; ore 17.30: S. Messa a Ozieri presieduta dal card. Angelo Becciu e concelebrata con i vescovi sardi
 
Lunedì 8, ore 10.00-14.00: sede Caritas di Tortolì; ore 16.30-19.30: sede Caritas di Lanusei
 
Venerdì 12, ore 16.30: partecipazione a Villanova Monteleone al convegno “Ricordando Remundu Piras e Paolo Pillonca”
 
Lunedì 15, ore 10.00-14.00: sede Caritas di Tortolì; ore 16.30-19.30: sede Caritas di Lanusei
 
Sabato 20: Convegno ecclesiale diocesano a Tortolì
   
 
 
 
                       

Oggi si festeggia:

san francesco d'assisi pastore e martire

 

Orario (estivo) Celebrazioni
Lunedì 19:00  
Martedì 19:00  
Mercoledì 19:00  
Giovedì 19:00  
Venerdì 19:00  
Sabato 19:00  
Domenica

09.30

 
* le variazioni sono indicate nel Giornalino

 

Orario (invernale) Celebrazioni
Lunedì 18.00  
Martedì 18.00  
Mercoledì 18.00  
Giovedì 18.00  
Venerdì 18.00  
Sabato 18.00  
Domenica

08:00

09.30

 
* le variazioni sono indicate nel Giornalino

Giornalino

Frase di Papa Francesco

www.libreriadelsanto.it

Citazione Spirituale

Citazione spirituale

libreriadelsanto.it

Santi

Liturgia della settimana, preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire di Bassano Romano (VT)
  • [2026-06-19] San Romualdo
    Abate. BIOGRAFIA: Romualdo, nato a Ravenna attorno al 950, sacerdote monaco e asceta, visse con straordinaria intensità l'ideale monastico. Esponente di una famiglia nobile, era figlio del duca Sergio degli Onesti di Ravenna. Sconvolto da una tragedia in famiglia, decise di farsi monaco (aveva solo 20 anni), ed entrò nell'antico monastero di Sant'Apollinare in Classe. Ma non vi si trovò bene. Si recò presso un eremita in territorio veneziano, sottoponendosi alla sua guida spirituale. Poi passò in abbazia di San Michele in Catalogna, dove Romualdo si trattenne dieci anni e compì la sua formazione. Ritornato in Italia nel 988, si dedicò a vita eremitica presso Ravenna. Rinunciò poi alla dignità di Abate e fondò un nuovo monastero in onore di San Michele Arcangelo. A causa però dei continui richiami disciplinari ai suoi monaci, venne cacciato via dal suo monastero. Intorno all'anno 1001 il giovane imperatore Ottone III convinse l'eremita a divenire Abate di Sant'Apollinare in Classe; ma la sua vocazione era quella della solitudine e del rinnovamento della vita eremitica e quindi, dopo appena un anno, rinunciò all'incarico, e si recò a Montecassino. Intorno al 1014 Romualdo fondò un eremo nelle Marche, nelle falde del Monte della Strega, tra Monte Catria e Monte Cucco, nel comune di Scheggia e, dopo poco, vi aggiunse un piccolo monastero (cenobio) con una chiesa. Alla fine si recò a Camaldoli. Romualdo visse circa 75 anni: morì il 19 giugno tra il 1023 nella località Valdicastro, vicino a Fabriano, in solitudine. La sua biografia è stata raccolta da San Pietro Damiani, quasi immediatamente dopo la sua morte. MARTIROLOGIO: San Romualdo, anacoreta e padre dei monaci Camaldolesi, che, originario di Ravenna, desideroso di abbracciare la vita e la disciplina eremitica, girò l'Italia per molti anni, costruendo monasteri e promovendo ovunque assiduamente tra i monaci la vita evangelica, finché nel monastero di Val di Castro nelle Marche mise felicemente fine alle sue fatiche. DAGLI SCRITTI: Dalla «Vita di san Romualdo» scritta da san Pier Damiani. Romualdo, abitando per tre anni nella città di Parenzo, nel primo anno fondò un monastero e vi mise un abate con i fratelli, negli altri due invece rimase chiuso e ritirato. Ivi la grazia di Dio lo portò a tale altezza e grado di perfezione che, ispirato dallo Spirito Santo, previde alcune cose che poi si verificarono puntualmente e con i raggi dell'intelligenza penetrò i misteri celati dell'Antico e del Nuovo Testamento. Spesso infatto la contemplazione di Dio lo rapiva in modo così intenso che, quasi tutto sciolto in lacrime e bruciando di un indicibile ardore d'amore di Dio, diceva a gran voce: «Caro Gesù, pace del mio cuore, desiderio ineffabile, dolcezza e soavità degli angeli e dei santi», ed altre espressioni consimili. Ciò che egli diceva con giubilo sotto l'azione dello Spirito Santo, noi non siamo capaci di esprimerlo con parole umane, neppure in minima parte. Dovunque poi il santo avesse disposto di abitare, costruiva dapprima un oratorio con l'altare in una piccola cella, e poi si rinchiudeva e proibiva ad altri di entrarvi. Cambiò diverse volte residenza. Alla fine, sentendo ormai prossimo il momento di terminare i suoi giorni, ritornò al monastero che aveva costruito in Val di Castro, ed ivi aspettando senza timore la morte, decise di costruirsi una cella con oratorio, in cui starsene rinchiuso in silenzio, fino alla sua partenza dal mondo. Edificato dunque l'eremitaggio si apprestava a rinchiudersi, quando il suo corpo cominciò a declinare rapidamente più per l'avanzata vecchiaia che per malattia. Le forze venivano meno e i malanni si aggravavano. In questa condizione, una volta su far del tramonto fece uscire dalla sua cella i due fratelli che lo assistevano, ordinando lodo di chiudere la porta e di ritornare solo per il Mattutino all'indomani. Quelli però lo compiacquero di malavoglia, preoccupati del suo stato allarmante. Invece poi di allontanarsi, si appostarono lì vicino tendendo l'orecchio. A un certo momento, non udendo più nulla, rientrarono in fretta, accesero il lume e trovarono il santo già cadavere. La sua anima beata era partita per il cielo. Quella gemma preziosa, il cui valore restava ignoto al mondo, veniva riposta nel tesoro del sommo Re.
  • [2026-06-21] San Luigi Gonzaga
    Religioso. BIOGRAFIA: Luigi, figlio del duca di Mantova, è stato descritto come eccessivamente mite e dotato di scarso temperamento, eppure basta uno sguardo alla sua vita per convincersi del contrario. Nato il 19 marzo del 1568, fin dall'infanzia il padre lo educò alle armi, tanto che a 5 anni già indossava mini - corazza ed elmo con pennacchio. Ma a 10, quand'era paggio del granduca di Toscana a Firenze, Luigi già aveva deciso che la sua strada era un'altra: quella che attraverso l'umiltà, il voto di castità e una vita dedicata al prossimo l'avrebbe condotto a Dio. A 12 anni ricevette la prima comunione da san Carlo Borromeo e decise di entrare nella compagnia di Gesù, ma per riuscire dovette sostenere due anni di lotte contro il padre - deluso e combattivo - dimostrando appieno la forza e l'intensità della sua volontà. Libero ormai di seguire Cristo rinunciò al titolo e all'eredità e si dedicò agli umili e agli ammalati, distinguendosi soprattutto durante l'epidemia di peste che colpì Roma nel 1590. In quell'occasione, trasportando sulle spalle un moribondo, rimase contagiato e morì, a soli 23 anni, nel 1591. MARTIROLOGIO: Memoria di san Luigi Gonzaga, religioso, che, nato da stirpe di principi e a tutti noto per la sua purezza, lasciato al fratello il principato avito, si unì a Roma alla Compagnia di Gesù, ma, logorato nel fisico dall'assistenza da lui data agli appestati, andò ancor giovane incontro alla morte. DAGLI SCRITTI: Dalla «Lettera alla madre» di san Luigi Gonzaga. Io invoco su di te, mia signora, il dono dello Spirito santo e consolazioni senza fine. Quando mi hanno portato la tua lettera, mi trovano ancora in questa regione di morti. Ma facciamoci animo e puntiamo le nostre aspirazioni verso il cielo, dove loderemo Dio eterno nella terra dei viventi. Per parte mia avrei desiderato di trovarmici da tempo e, sinceramente, speravo di partire per esso già prima d'ora. La carità consiste, come dice san Paolo, nel «rallegrarsi con quelli che sono nella gioia e nel piangere con quelli che sono nel pianto». Perciò, madre illustrissima, devi gioire grandemente perché, per merito tuo, Dio mi indica la vera felicità e mi libera dal timore di perderlo. Ti confiderò, o illustrissima signora, che meditando la bontà divina, mare senza fondo e senza confini, la mia mente si smarrisce. Non riesco a capacitarmi come il Signore guardi alla mia piccola e breve fatica e mi premi con il riposo eterno e dal cielo mi inviti a quella felicità che io fino ad ora ho cercato con negligenza e offra a me, che assai poche lacrime ho sparso per esso, quel tesoro che é il coronamento di grandi fatiche e pianto. O illustrissima signora, guàrdati dall'offendere l'infinita bontà divina, piangendo come morto chi vive al cospetto di Dio e che con la sua intercessione può venire incontro alle tue necessità molto più che in questa vita. La separazione non sarà lunga. Ci rivedremo in cielo e insieme uniti all'autore della nostra salvezza godremo gioie immortali, lodandolo con tutta la capacità dell'anima e cantando senza fine le sue grazie. Egli ci toglie quello che prima ci aveva dato solo per riporlo in un luogo più sicuro e inviolabile e per ornarci di quei beni che noi stessi sceglieremmo. Ho detto queste cose solo per obbedire al mio ardente desiderio che tu, o illustrissima signora, e tutta la famiglia, consideriate la mia partenza come un evento gioioso. E tu continua ad assistermi con la tua materna benedizione, mentre sono in mare verso il porto di tutte le mie speranze. Ho preferito scriverti perché niente mi é rimasto con cui manifestarti in modo più chiaro l'amore ed il rispetto che, come figlio, devo alla mia madre.

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