Liturgia della settimana, preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire di Bassano Romano (VT)
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[2026-09-08] Natività della Beata Vergine Maria
Festa.
BIOGRAFIA:
Verso la metà del sec. VII, quattro grandi feste mariane (Purificazione, Annunciazione, Assunzione, Natività di Maria) già celebrate in oriente, entravano nella liturgia romana e venivano celebrate con solennità. Il "Liber Pontificalis" riferisce in merito una costituzione del pontefice Sergio I (687-701). La Natività della Vergine è strettamente legata alla venuta del Messia, come promessa, preparazione e frutto della Salvezza. Aurora che precede il sole di giustizia, Maria preannunzia a tutto il mondo la grazia del Salvatore. Potremmo dire che pur non conoscendo la data certa della sua nascita, questo è il giorno del "compleanno" della Vergine Maria.
MARTIROLOGIO:
Festa della Natività della Beata Vergine Maria, nata dalla discendenza di Abramo, della tribù di Giuda, della stirpe di re Davide, dalla quale è nato il Figlio di Dio fatto uomo per opera dello Spirito Santo per liberare gli uomini dall'antica schiavitù del peccato.
DAGLI SCRITTI:
Dai "Discorsi" di Sant'Andrea di Creta, Vescovo
Le cose vecchie sono passate, ecco ne sono nate di nuove
«Il termine della legge é Cristo» (Rm 10, 4). Si degni egli di innalzarci verso lo spirito ancora più di quanto ci libera dalla lettera della legge. In lui si trova tutta la perfezione della legge perché lo stesso legislatore, dopo aver portato a termine ogni cosa, trasformò la lettera in spirito, ricapitolando tutto in se stesso. La legge fu vivificata dalla grazia e fu posta al suo servizio in una composizione armonica e feconda. Ognuna delle due conservò le sue caratteristiche senza alterazioni e confusioni. Tuttavia la legge, che prima costituiva un onere gravoso e una tirannia, diventò, per opera di Dio, peso leggero e fonte di libertà. In questo modo non siamo più «schiavi degli elementi del mondo» (Gal 4, 3), come dice l'Apostolo, né siamo più oppressi dal giogo della legge, né prigionieri della sua lettera morta. Il mistero del Dio che diventa uomo, la divinizzazione dell'uomo assunto dal Verbo, rappresentano la somma dei beni che Cristo ci ha donati, la rivelazione del piano divino e la sconfitta di ogni presuntuosa autosufficienza umana. La venuta di Dio fra gli uomini, come luce splendente e realtà divina chiara e visibile, é il dono grande e meraviglioso della salvezza che ci venne elargito. La celebrazione odierna onora la nartività della Madre di Dio. Però il vero significato e il fine di questo evento é l'incarnazione del Verbo. Infatti la Maria nasce, viene allattata e cresciuta per essere la Madre del Re dei secoli, di Dio. La beata Vergine Maria ci fa godere di un duplice beneficio: ci innalza alla conoscenza della verità, e ci libera dal dominio della lettera, esonerandoci dal suo servizio. In che modo e a quale condizione? L'ombra della notte si ritira all'appressarsi della luce del giorno, e la grazia ci reca la libertà in luogo della schiavitù della legge. La presente festa é come una pietra di confine fra il Nuovo e l'Antico Testamento.
Mostra come ai simboli e alle figure succeda la verità e come alla prima alleanza succeda la nuova. Tutta la creazione dunque canti di gioia, esulti e partecipi alla letizia di questo giorno. Angeli e uomini si uniscano insieme per prender parte all'odierna liturgia. Insieme la festeggino coloro che vivono sulla terra e quelli che si trovano nei cieli. Questo infatti é il giorno in cui il Creatore dell'universo ha costruito il suo tempio, oggi il giorno in cui, per un progetto stupendo, la creatura diventa la dimora prescelta del Creatore.
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[2026-09-09] San Pietro Claver
Sacerdote.
BIOGRAFIA:
Pietro Claver nacque a Verduno nella Spagna nel 1580; dal 1596 studiò lettere e arti nell'università di Barcellona e nel 1602 entrò nella Compagnia di Gesù. Scoprì in sé la vocazione missionaria per opera specialmente di S. Alfonso Rodríguez, portinaio nel collegio della Compagnia a Maiorca. Fu ordinato sacerdote nel 1616 nella missione colombiana, dove fino alla morte esercitò l'apostolato tra gli schiavi che veniva portati dall'Africa, resosi con voto "sempre schiavo degli Etiopi". Privo ormai di forze, morì a Cartagena in Colombia l'8 settembre 1654; fu dichiarato santo da Leone XIII nel 1888.
MARTIROLOGIO:
San Pietro Claver, sacerdote della Compagnia di Gesù, che, a Cartagena in Colombia si adoperò per oltre quarant'anni con mirabile abnegazione e insigne carità per i neri ridotti in schiavitù, rigenerando di sua mano nel battesimo di Cristo circa trecentomila di loro.
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[2026-09-11] Maria Pierina De Micheli
Apostola del Santo Volto.
BIOGRAFIA:
Maria Pierina De Micheli, al secolo Giuseppa Maria, nasce a Milano l' 11 settembre 1890 muore a Centonara, il 26 luglio 1945, fu una suora della congregazione delle Figlie dell'Immacolata Concezione, proclamata beata nel 2010. In seguito alle esperienze mistiche nel 1940 ottenne dalla Curia di Milano l'autorizzazione a coniare una medaglia per propagare la devozione al Volto santo di Gesù. Le medaglie riproducono l'immagine del volto dell'uomo della sindone di Torino. Madre Pierina operò molto per la diffusione della devozione. Dopo la sua morte, la diffusione fu continuata dal padre abate Ildebrando Gregori, direttore spirituale della beata nel periodo romano il quale, da Abate generale dell'Ordine Benedettino Silvestrino ha dedicato diversi monasteri al Santo Volto di Gesù.
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[2026-09-12] Maria SS.ma "ad Rupes"
Patrona della diocesi di Civitacastellan.
BIOGRAFIA:
Il Santuario della Madonna "ad Rupes" (delle rupi) posto nella splendida Valle Suppentonia tra Nepi e Civitacastellana, 54 km da Roma. Con secolare tradizione perché qui, già dal IV - V sec., è stata venerata dai monaci benedettini e il popolo fedele un effigie della Madonna con il Bambino sulle ginocchia. Oggi il miracoloso quadro della Madonna viene venerato da moltissimi pellegrini non solo dalla popolazione della diocesi ma anche da tantissimi che vengono qui, alla Grotta della Madonna, per chiedere alla Madre le grazie, specialmente nei problemi famigliari. Custodi del Pontificio Santuario Madonna ss.ma "ad Rupes" a Castel Sant'Elia (VT) che è stato onorato dal Santo Padre con il titolo di Basilica Minore sono i Padri Micaeliti, gli stessi che si dedicano al servizio del Santuario di San Michele a Monte Sant'Angelo in Puglia. Nel Santuario della Madonna sono presenti da 15 anni.
DAGLI SCRITTI:
Dai Dialoghi di San Gregorio Magno, papa e Dottore della Chiesa.
SULLA MORTE DI SANT'ANASTASIO, L'ABATE DEL MONASTERO DETTO "SUBPENTOMA"*
Caro Pietro: Ora passo a narrare un fatto accaduto in una località poco lontana. Me ne hanno parlato due uomini tuttora viventi: il venerando vescovo Massimiano e quel Laurione, un veterano della vita monastica, che tu pure hai conosciuto. Quest'ultimo fu allevato dal piissimo Anastasio nel cenobio detto "Subpentoma"*, che sorge presso la città di Nepi. Anastasio, uomo di vita esemplare, si incontrava molto frequentemente con Nonnoso, priore del monastero del Monte Soratte, sia perché vivevano in località vicine, sia perché si trovavano in sintonia per l'esemplarità dei loro costumi e per l'amore per le virtù. Nonnoso aveva come abate un uomo duro, intrattabile, ma sopportava con sorprendente equanimità i suoi modi di fare. Come, in qualità di priore, riusciva autorevole presso i monaci per la sua mansuetudine, cosi con la sua umiltà spesso placava la collera dell'abate.
Sempre in quel tempo, il venerando Anastasio, di cui ho già parlato, era attuario della santa Chiesa Romana, alla quale, per volontà del Signore, io servo. Egli però, desiderando dedicarsi interamente a Dio solo, abbandonò il suo archivio e si scelse un monastero, proprio quello chiamato "Subpentoma" cui sopra accennavo; vi trascorse molti anni, conducendo una vita tutta dedita alla ricerca di Dio, e divenne anche vigile e premuroso abate di quel cenobio.
Sul luogo domina, imponente, un roccione e sotto si apre un profondo precipizio. Una notte, quando già Dio onnipotente aveva deciso di premiare il venerando Anastasio per le sue fatiche, si udì una voce dall'alta rupe, una voce che, scandendo le parole, diceva: "Anastasio, vieni!" Dopo di lui altri sette fratelli vennero chiamati per nome. Poi per un breve momento la voce tacque, e dopo la si udì ancora chiamare un ottavo fratello. Tutta la comunità sentì; non c'era, dunque, dubbio che coloro i quali erano stati chiamati per nome sarebbero presto morti.
Nel volgere di pochi giorni, prima il venerando Anastasio, poi gli altri sette, nell'ordine in cui erano stati appellati dall'alto della roccia, migrarono dalla loro carne. Invece il monaco cui nome era stato pronunciato dopo un breve silenzio, restò in vita ancora pochi giorni. Poi morì anche lui. Risultò cosi chiaro che il breve momento in cui la misteriosa voce aveva taciuto, non era privo di significato: l'ultimo chiamato sarebbe vissuto ancora un po'.
Ma ecco un avvenimento prodigioso. Infatti, quando il pio Anastasio spirò, vi era un fratello nel monastero che non voleva assolutamente sopravvivere a lui. Gettatosi ai suoi piedi, incominciò a supplicarlo tra le lacrime dicendo: "Nel nome di Colui al quale vai, che io non rimanga su questa terra più di sette giorni dopo il tuo transitori. E prima del settimo giorno dal decesso di Anastasio anche costui morì, sebbene quella notte non fosse stato chiamato insieme con gli altri. È pertanto evidente che fu solo l'intercessione del venerando Anastasio ad ottenere che lo seguisse nell'aldilà. (DIALOGHI, I, VIII).
(*) Subpentoma è l'attuale Castel Sant'Elia, ad una dozzina di km da Monte Soratte e a soli due da Nepi. Vi sorgeva un monastero di cui era abate Anastasio.
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[2026-09-12] Santissimo Nome di Maria
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BIOGRAFIA:
La devozione al nome di Maria nacque in epoca medievale, insieme a quella per il nome di Gesù. La festa liturgica fu introdotta in tutta la Chiesa occidentale da Innocenzo XI dopo la vittoria sui Turchi a Vienna, avvenuta il 12 settembre 1683. Il nome nella Bibbia indica l'identità e la missione di una persona. Ora, se il nome di Maria è forse di origine egiziana, esso contiene la radice del verbo «amare». Ella è dunque l'Amata in cui non vi è difetto (cf. Ct 4, 7), «piena di grazia», come la chiama l'angelo Gabriele (Lc 1, 28). Maria è pertanto l'immagine e la primizia della Chiesa, Sposa che la grazia di Dio ha trasformato da "non-amata" in "amata" (cf. Os 1, 6; 2, 3).
MARTIROLOGIO:
Santissimo Nome della beata Vergine Maria: in questo giorno si rievoca l'ineffabile amore della Madre di Dio verso il suo santissimo Figlio ed è proposta ai fedeli la figura della Madre del Redentore perché sia devotamente invocata.