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Liturgia della Parola

  1. Quando Israele era giovinetto, io l'ho amato e dall'Egitto ho chiamato mio figlio. Ma più li chiamavo, più si allontanavano da me; immolavano vittime ai Baal, agli idoli bruciavano incensi. Ad Efraim io insegnavo a camminare tenendolo per mano, ma essi non compresero che avevo cura di loro. Io li traevo con legami di bontà, con vincoli d'amore; ero per loro come chi solleva un bimbo alla sua guancia; mi chinavo su di lui per dargli da mangiare. Il mio cuore si commuove dentro di me, il mio intimo freme di compassione. Non darò sfogo all'ardore della mia ira, non tornerò a distruggere Efraim, perchè sono Dio e non uomo; sono il Santo in mezzo a te e non verrò nella mia ira.
  2. Tu, pastore d'Israele, ascolta, assiso sui cherubini rifulgi! Risveglia la tua potenza e vieni in nostro soccorso. Dio degli eserciti, volgiti, guarda dal cielo e vedi e visita questa vigna, proteggi il ceppo che la tua destra ha piantato, il germoglio che ti sei coltivato.
  3. In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Andate, predicate che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, sanate i lebbrosi, cacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date». Non procuratevi oro, né argento, né moneta di rame nelle vostre cinture, né bisaccia da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché l'operaio ha diritto al suo nutrimento. In qualunque città o villaggio entriate, fatevi indicare se vi sia qualche persona degna, e lì rimanete fino alla vostra partenza. Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se quella casa ne sarà degna, la vostra pace scenda sopra di essa; ma se non ne sarà degna, la vostra pace ritorni a voi». Se qualcuno poi non vi accoglierà e non darà ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dai vostri piedi. In verità vi dico, nel giorno del giudizio il paese di Sòdoma e Gomorra avrà una sorte più sopportabile di quella città».
  4. « In qualunque casa entriate, prima dite: Pace a questa casa » (Lc 10,5) affinché il Signore stesso vi entri e vi soggiorni, come presso Maria. (...) Questo saluto è il mistero della fede che illumina il mondo; in esso, l'inimicizia viene spenta, la guerra fermata e gli uomini si riconoscono a vicenda. L'effetto di questo saluto era nascosto da un velo, nonostante la prefigurazione del mistero della risurrezione (...) quando sorge la luce e l'aurora caccia la notte. A partire da questo invio di Cristo, gli uomini hanno cominciato a dare e a ricevere questo saluto, fonte di guarigione e di benedizione. (...) Tale saluto, con la sua potenza nascosta (...) basta ampiamente per tutti gli uomini. Per questo il Nostro Signore l'ha mandato con i suoi discepoli come annunciatori, affinché esso realizzasse la pace e, portato dalla voce degli apostoli, suoi inviati, preparasse la via davanti a loro. Esso era seminato in ogni casa (...); entrava in tutti coloro che lo intendevano, per separare e mettere da parte i suoi figli che esso riconosceva. In essi rimaneva, mentre denunziava coloro che gli erano stranieri, poiché non lo accoglievano. Questo saluto di pace non inaridiva, sgorgando dagli apostoli verso i loro fratelli, svelando i tesori inesauribili del Signore. (...) Presente in coloro che lo davano e in coloro che lo accoglievano, quest'annuncio di pace non ne subiva né diminuzione, né divisione. Del Padre, annunciava che egli è vicino a tutti e in tutti; della missione del Figlio, rivelava che egli è in persona presso tutti, anche se la sua dimora è presso il Padre suo. Non smette di proclamare che le figure sono ormai compiute e che la verità caccia finalmente le ombre.
  5. Rigogliosa vite era Israele, che dava frutto abbondante; ma più abbondante era il suo frutto, più moltiplicava gli altari; più ricca era la terra, più belle faceva le sue stele. Il loro cuore è falso; orbene, sconteranno la pena! Egli stesso demolirà i loro altari, distruggerà le loro stele. Allora diranno: "Non abbiamo più re, perchè non temiamo il Signore. Ma anche il re che potrebbe fare per noi?". Perirà il re di Samaria come un fuscello sull'acqua. Le alture dell'iniquità, peccato d'Israele, saranno distrutte, spine e rovi cresceranno sui loro altari; diranno ai monti: "Copriteci" e ai colli: "Cadete su di noi". Seminate per voi secondo giustizia e mieterete secondo bontà; dissodatevi un campo nuovo, perchè è tempo di cercare il Signore, finchè egli venga e diffonda su di voi la giustizia.

Oggi si festeggia:

san francesco d'assisi pastore e martire

 

Orario (estivo) Celebrazioni
Lunedì 19.00  
Martedì 19.00  
Mercoledì 09.30 *suscettibile di variazioni
Giovedì 19.00  
Venerdì 19.00  
Sabato 19.00  
Domenica

09.30
19.00

 
* le variazioni sono indicate nel Giornalino

 

Orario (invernale) Celebrazioni
Lunedì 18.00  
Martedì 18.00  
Mercoledì 18.00  
Giovedì 18.00  
Venerdì 18.00  
Sabato 18.00  
Domenica

08:00

09.30

 
* le variazioni sono indicate nel Giornalino

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