Visitatori

hit counter

 

 

Video

Ultimi Articoli

04 Aprile 2020
24 Marzo 2019
27 Dicembre 2018

Liturgia della Parola

  1. Fratelli, io ritengo, infatti, che le sofferenze del momento presente non sono paragonabili alla gloria futura che dovrà essere rivelata in noi. La creazione stessa attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio; essa infatti è stata sottomessa alla caducità - non per suo volere, ma per volere di colui che l'ha sottomessa - e nutre la speranza di essere lei pure liberata dalla schiavitù della corruzione, per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio. Sapppiamo bene infatti che tutta la creazione geme e soffre fino ad oggi nelle doglie del parto; essa non è la sola, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l'adozione a figli, la redenzione del nostro corpo. Poiché nella speranza noi siamo stati salvati. Ora, ciò che si spera, se visto, non è più speranza; infatti, ciò che uno già vede, come potrebbe ancora sperarlo? Ma se speriamo quello che non vediamo, lo attendiamo con perseveranza.
  2. Quando il Signore ricondusse i prigionieri di Sion, ci sembrava di sognare. Allora la nostra bocca si aprì al sorriso, la nostra lingua si sciolse in canti di gioia. Allora si diceva tra i popoli: "Il Signore ha fatto grandi cose per loro". Grandi cose ha fatto il Signore per noi, ci ha colmati di gioia. Riconduci, Signore, i nostri prigionieri, come i torrenti del Negheb. Chi semina nelle lacrime mieterà con giubilo. Nell'andare, se ne va e piange, portando la semente da gettare, ma nel tornare, viene con giubilo, portando i suoi covoni.
  3. In quel tempo, diceva Gesù: «A che cosa è simile il regno di Dio, e a che cosa lo rassomiglierò? E' simile a un granellino di senapa, che un uomo ha preso e gettato nell'orto; poi è cresciuto e diventato un arbusto, e gli uccelli del cielo si sono posati tra i suoi rami». E ancora: «A che cosa rassomiglierò il regno di Dio? E' simile al lievito che una donna ha preso e nascosto in tre staia di farina, finché sia tutta fermentata».
  4. Il termine "unione trasformante" evoca in primo luogo la rigenerazione spirituale e trasformazione completa dell'anima attraverso l'amore. L'anima "è diventata divina e Dio per partecipazione" (San Giovanni della Croce, Cant. Spir., str. 27). La sua unione con Dio è tale che sono diventati "due nature in un solo spirito e amore di Dio". La pienezza di queste parole rivela i suoi segreti solo alla luce delle definizioni della grazia santificante e delle sue proprietà. La grazia santificante data nel battesimo è una reale partecipazione alla vita divina. Entra nella nostra anima, stabilisce la sua sede nella sostanza come qualità essenziale, e prende possesso delle facoltà attraverso le virtù infuse. Non rimane sulla superficie come una vernice o all'esterno come un innesto che prolunga il ramo. È veramente infuso e penetra nelle profondità come un semplice corpo, come un olio versato e un lievito la cui azione pervasiva e penetrazione non può essere fermata. L'anima e le facoltà sono così avvolte e penetrate da questa vita divina. In effetti, la vita spirituale non è altro che questa progressione di conquista della vita divina per invasione progressiva. La grazia è davvero quel lievito che una donna mette in tre misure di farina. (...) Si trasforma solo per unirci di più a Dio. Unione e trasformazione vanno di pari passo. Questa è infatti la proprietà essenziale dell'amore, e questa grazia è la carità come Dio è amore. (...) La grazia o l'amore che invade l'anima e la trasforma è solo una partecipazione creata della natura divina. Appartiene all'anima e rimane distinta da Dio. Tuttavia, è dato solo per unirsi al principio da cui procede. Getta l'anima nell'inferno infinito che è Dio stesso e la mantiene lì con un'unione costante come nel suo elemento vitale.
  5. Così dunque fratelli, noi siamo debitori, ma non verso la carne per vivere secondo la carne; poiché se vivete secondo la carne, voi morirete; se invece con l'aiuto dello Spirito voi fate morire le opere del corpo, vivrete. Tutti quelli infatti che sono guidati dallo Spirito di Dio, costoro sono figli di Dio. E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto uno spirito da figli adottivi per mezzo del quale gridiamo: "Abbà, Padre!". Lo Spirito stesso attesta al nostro spirito che siamo figli di Dio. E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se veramente partecipiamo alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria.

Oggi si festeggia:

san francesco d'assisi pastore e martire

 

Orario (estivo) Celebrazioni
Lunedì 19.00  
Martedì 19.00  
Mercoledì 09.30 *suscettibile di variazioni
Giovedì 19.00  
Venerdì 19.00  
Sabato 19.00  
Domenica

09.30
19.00

 
* le variazioni sono indicate nel Giornalino

 

Orario (invernale) Celebrazioni
Lunedì 18.00  
Martedì 18.00  
Mercoledì 08.30 *suscettibile di variazioni
Giovedì 18.00  
Venerdì 18.00  
Sabato 18.00  
Domenica

09.30
18.00

 
* le variazioni sono indicate nel Giornalino

Giornalino

Frase di Papa Francesco

www.libreriadelsanto.it

Citazione Spirituale

Citazione spirituale

libreriadelsanto.it

Santi

Feed non trovato

 Cerca un Santo

 

Preghiera per il parroco

Preghiera a San Michele Arcangelo

Il Meteo.it

Geo contatore


contatori

Contatore accessi

3b meteo


Siti Consigliati            
         
Prodotto e realizzato da Cinzia Corrias e Luca Manunza. Per info scrivere a: quicklyme77@tiscali.it
Copyright © 2017 Elmas - Cagliari. All Rights Reserved.

Please publish modules in offcanvas position.