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Liturgia della settimana

Liturgia della settimana, preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire di Bassano Romano (VT)
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    NUOVO SERVIZIO DEL NOSTRO SITO
    Il calendario per Google Calendar o Client locali. Un calendario con i santi da INCORPORARE nei calendari che utilizzate quotidianamente, come GOOGLE CALENDAR del GMail o Outlook o altri Segue...

    ANNO LITURGICO
    Colore liturgico: verde
    Lezionario Festivo: Ciclo A
    Lezionario Feriale: Anno II
    Tempo: Tempo Ordinario II
    Settimana del salterio: 2

    SAN VINCENZO MARTIRE
    Tu mi fai proprio un servizio da amico perché ho sempre desiderato suggellare con il sangue la mia fede in Cristo. Vi è un altro in me che soffre, ma che tu non potrai mai piegare. Questo che ti affatichi a distruggere con le torture è un debole vaso di argilla che deve ad ogni modo spezzarsi. Non riuscirai mai a lacerare quello che resta dentro e che domani sarà il tuo giudice.
       Passio

    PRESENZA DI CRISTO
    Cristo è sempre presente nella sua Chiesa, e in modo speciale nelle azioni liturgiche...
    È presente nella sua parola, giacché è lui che parla quando nella Chiesa si legge la Sacra Scrittura...
       Sacrosanctum Concilium n.7

    SANTI
    Canonizzando alcuni fedeli, ossia proclamando solennemente che tali fedeli hanno praticato in modo eroico le virtù e sono vissuti nella fedeltà alla grazia di Dio, la Chiesa riconosce la potenza dello Spirito di santità che è in lei, e sostiene la speranza dei fedeli offrendo loro i santi quali modelli ed intercessori.

    CONGREGAZIONE SILVESTRINA
    - 18-25 Gennaio - Settimana di preghiera per l'Unità dei Cristiani.
    - SRI LANKA: Bl. Joseph Vaz, presb. (+1711), Festa.
    - 20.01.: MATELICA: S.Sebastiano, fest.
    - 22.01.: Nel nostro Monastero SAN VINCENZO MARTIRE, patrono del Monastero e della chiesa, sol.
    - 24.01.: ARCADIA: Sts. Timothy and Titus, obbl.

    MEMENTO
    - KANDY: Gregory Phoebus, mon. presb.
    - MATELICA: Ildefonso Di Nicola, mon. presb.
    - SACRO EREMO: Franco Perini, mon. presb.


    Godere dell'amore di Cristo era il culmine delle sue aspirazioni e, godendo di questo suo tesoro, si sentiva più felice di tutti. Senza di esso al contrario nulla per lui significava l'amicizia dei potenti e dei principi. Preferiva essere l'ultimo di tutti, anzi un condannato, però con l'amore di Cristo, piuttosto che trovarsi fra i più grandi e i più potenti del mondo, ma privo di quel tesoro.
       Su San Paolo di San Giovanni Crisostomo

  2. Is 49, 3. 5-6; Sal 39; 1 Cor 1, 1-3; Gv 1, 29-34.

    ANTIFONA D'INGRESSO:
    Tutta la terra ti adori, o Dio,
    e inneggi a te:
    inneggi al tuo nome, o Altissimo.

    GLORIA:
    Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.
    Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente.
    Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi.
    Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.

    COLLETTA:
    Dio onnipotente ed eterno, che governi il cielo e la terra, ascolta con bontà le preghiere del tuo popolo e dona ai nostri giorni la tua pace. Per il nostro Signore Gesù Cristo...

    PRIMA LETTURA:
    Is 49, 3. 5-6
    Dal libro del profeta Isaìa
    Il Signore mi ha detto:
    «Mio servo tu sei, Israele, sul quale manifesterò la mia gloria».
    Ora ha parlato il Signore, che mi ha plasmato suo servo dal seno materno per ricondurre a lui Giacobbe e a lui riunire Israele - poiché ero stato onorato dal Signore e Dio era stato la mia forza - e ha detto: «È troppo poco che tu sia mio servo per restaurare le tribù di Giacobbe e ricondurre i superstiti d'Israele.
    Io ti renderò luce delle nazioni, perché porti la mia salvezza fino all'estremità della terra».

    C: Parola di Dio.
    A: Rendiamo grazie a Dio.

    SALMO RESPONSORIALE:
    Sal 39

    RIT: Ecco, Signore, io vengo per fare la tua volontà.

    Ho sperato, ho sperato nel Signore,
    ed egli su di me si è chinato,
    ha dato ascolto al mio grido.
    Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo,
    una lode al nostro Dio.

    Sacrificio e offerta non gradisci,
    gli orecchi mi hai aperto,
    non hai chiesto olocausto né sacrificio per il peccato.
    Allora ho detto: «Ecco, io vengo».

    «Nel rotolo del libro su di me è scritto
    di fare la tua volontà:
    mio Dio, questo io desidero;
    la tua legge è nel mio intimo».

    Ho annunciato la tua giustizia
    nella grande assemblea;
    vedi: non tengo chiuse le labbra,
    Signore, tu lo sai.

    SECONDA LETTURA:
    1 Cor 1, 1-3
    Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
    Paolo, chiamato a essere apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio, e il fratello Sòstene, alla Chiesa di Dio che è a Corinto, a coloro che sono stati santificati in Cristo Gesù, santi per chiamata, insieme a tutti quelli che in ogni luogo invocano il nome del Signore nostro Gesù Cristo, Signore nostro e loro: grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo!

    C: Parola di Dio.
    A: Rendiamo grazie a Dio.

    CANTO AL VANGELO:
    Alleluia, Alleluia.
    Il Verbo si fece carne
    e venne ad abitare in mezzo a noi;
    a quanti lo hanno accolto
    ha dato potere di diventare figli di Dio. Alleluia.

    VANGELO:
    Gv 1, 29-34
    Dal Vangelo secondo Giovanni
    In quel tempo, Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l'agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: "Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me". Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell'acqua, perché egli fosse manifestato a Israele».
    Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell'acqua mi disse: "Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo". E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio».

    C: Parola del Signore.
    A: Lode a Te o Cristo.

    PROFESSIONE DI FEDE:
    Credo in un solo Dio, Padre onnipotente,
    creatore del cielo e della terra,
    di tutte le cose visibili e invisibili.
    Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio,
    nato dal Padre prima di tutti i secoli:
    Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero,
    generato, non creato, della stessa sostanza del Padre;
    per mezzo di lui tutte le cose sono state create.
    Per noi uomini e per la nostra salvezza
    discese dal cielo,
    e per opera dello Spirito Santo
    si è incarnato nel seno della Vergine Maria
    e si è fatto uomo.
    Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato,
    morì e fu sepolto.
    Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture,
    è salito al cielo, siede alla destra del Padre.
    E di nuovo verrà, nella gloria,
    per giudicare i vivi e i morti,
    e il suo regno non avrà fine.
    Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita,
    e procede dal Padre e dal Figlio.
    Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato,
    e ha parlato per mezzo dei profeti.
    Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica.
    Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati.
    Aspetto la risurrezione dei morti
    e la vita del mondo che verrà. Amen.

    PREGHIERA DEI FEDELI:
    Fratelli, ogni giorno della nostra vita è una grazia del Signore,
    un'occasione posta nelle nostre mani
    per fare del bene e costruire il regno di Dio.
    Invochiamo il Padre che è nei cieli,
    perché oggi conceda a ciascuno di noi
    di camminare nelle sue vie.

    R. Aiutaci, Signore, a vivere nella tua amicizia.

    Per la santa Chiesa,
    perché, guidata dallo Spirito del Signore,
    sappia riconoscere nella vita di tutti i giorni
    i segni della presenza di Dio, preghiamo. R.

    Per i nostri pastori,
    perché mediante il ministero e la santità personale
    siano educatori e padri nella fede, preghiamo. R.

    Per tutti noi rinati nel Battesimo,
    perché il Signore ci preservi dal peccato
    e ci faccia crescere nell'esperienza viva del suo Spirito, preghiamo. R.

    Per l'uomo che lavora,
    perché l'impegno quotidiano necessario al sostentamento della famiglie
    giovi anche a rendere più giusti e cordiali
    i rapporti tra tutti i membri della società, preghiamo. R.

    Per i bimbi che oggi nascono alla vita,
    perché siano accolti con amore
    e tutta la comunità senta che il frutto del grembo è dono di Dio, preghiamo. R.

    Assisti, o Padre, i tuoi figli
    nel cammino di questo giorno
    e fa' che portino con gioia
    il peso e la gloria della loro fatica quotidiana.
    Per Cristo nostro Signore.

    R. Amen.

    OFFERTORIO:
    Concedi a noi tuoi fedeli, Signore, di partecipare degnamente ai santi misteri pechè, ogni volta che celebriamo questo memoriale del sacrificio del tuo Figlio, si compie l'opera della nostra redenzione. Per Cristo nostro Signore.

    PREFAZIO:
    E' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
    Nella sua misericordia per noi peccatori egli si è degnato di nascere dalla Vergine; morendo sulla croce, ci hai liberati dalla morte eterna e con la sua risurrezione ci ha donato la vita immortale.
    Per questo mistero di salvezza, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo con gioia l'inno della tua lode:

    ANTIFONA ALLA COMUNIONE:
    Dinnanzi a me hai preparato una mensa
    e il mio calice trabocca.

    DOPO LA COMUNIONE:
    Infondi in noi, o Padre, lo Spirito del tuo amore, perché nutrito con l'unico pane di vita formiamo un cuor solo e un'anima sola. Per Cristo nostro Signore.

  3. L’Agnello di Dio. ||| Isaia, con accenti profetici e messianici, ci descrive la gloria di Dio intesa e manifestata come una vocazione speciale, una predilezione divina e una missione particolare: «Mio servo tu sei, Israele, sul quale manifesterò la mia gloria». Il buon Dio forgia ognuno sin dal seno materno con i doni necessari per vivere e raggiungere la meta, per manifestare la sua Gloria. Del Messia il profeta dice: “Ora Io ti renderò luce delle nazioni, perché porti la mia salvezza fino all'estremità della terra». Così viene preannunciata la sua futura missione che sarà salvezza di tutti, sarà una salvezza universale. Gesù dirà di sé: «Io sono la luce del mondo; chi mi segue non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita». San Paolo denomina i fedeli di Corinto, coloro che sono stati santificati e santi per chiamata. Poi scopriamo con lo stesso apostolo che la vocazione alla santità è universale: «Cristo ha amato la Chiesa - tutta la Chiesa - e ha dato se stesso per lei, per renderla santa». In questo contesto accogliamo la testimonianza odierna del Battista: «Ecco l'agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo!» Ecco donde possiamo sperare di poter conseguire la santità, da Colui che è il Figlio di Dio, da lui che battezza nello Spirito Santo e che ha così cancellato il nostro peccato. La testimonianza del Battista è inconfutabile: «Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito come una colomba dal cielo e rimanere su di lui è il Figlio di Dio».
  4. 1 Sam 15, 16-23; Sal 49; Mc 2, 18-22.

    ANTIFONA D'INGRESSO:
    Tutta la terra ti adori, o Dio,
    e inneggi a te:
    inneggi al tuo nome, o Altissimo.

    COLLETTA:
    Dio onnipotente ed eterno, che governi il cielo e la terra, ascolta con bontà le preghiere del tuo popolo e dona ai nostri giorni la tua pace. Per il nostro Signore Gesù Cristo...

    PRIMA LETTURA:
    1 Sam 15, 16-23
    Dal primo libro di Samuele.
    In quei giorni, Samuèle disse a Saul: «Lascia che ti annunci ciò che il Signore mi ha detto questa notte». E Saul gli disse: «Parla!». Samuèle continuò: «Non sei tu capo delle tribù d'Israele, benché piccolo ai tuoi stessi occhi? Il Signore non ti ha forse unto re d'Israele? Il Signore ti aveva mandato per una spedizione e aveva detto: "Va', vota allo sterminio quei peccatori di Amaleciti, combattili finché non li avrai distrutti". Perché dunque non hai ascoltato la voce del Signore e ti sei attaccato al bottino e hai fatto il male agli occhi del Signore?».
    Saul insisté con Samuèle: «Ma io ho obbedito alla parola del Signore, ho fatto la spedizione che il Signore mi ha ordinato, ho condotto Agag, re di Amalèk, e ho sterminato gli Amaleciti. Il popolo poi ha preso dal bottino bestiame minuto e grosso, primizie di ciò che è votato allo sterminio, per sacrificare al Signore, tuo Dio, a Gàlgala».
    Samuèle esclamò:
    «Il Signore gradisce forse gli olocausti e i sacrifici
    quanto l'obbedienza alla voce del Signore?
    Ecco, obbedire è meglio del sacrificio,
    essere docili è meglio del grasso degli arieti.
    Sì, peccato di divinazione è la ribellione,
    e colpa e terafìm l'ostinazione.
    Poiché hai rigettato la parola del Signore,
    egli ti ha rigettato come re».

    C: Parola di Dio.
    A: Rendiamo grazie a Dio.

    SALMO RESPONSORIALE:
    Sal 49

    RIT: A chi cammina per la retta via mostrerò la salvezza di Dio.

    «Non ti rimprovero per i tuoi sacrifici,
    i tuoi olocausti mi stanno sempre davanti.
    Non prenderò vitelli dalla tua casa
    né capri dai tuoi ovili».

    «Perché vai ripetendo i miei decreti
    e hai sempre in bocca la mia alleanza,
    tu che hai in odio la disciplina
    e le mie parole ti getti alle spalle?

    Hai fatto questo e io dovrei tacere?
    Forse credevi che io fossi come te!
    Ti rimprovero: pongo davanti a te la mia accusa.
    Chi offre la lode in sacrificio, questi mi onora;
    a chi cammina per la retta via mostrerò la salvezza di Dio».

    CANTO AL VANGELO:
    Alleluia, Alleluia.
    La parola di Dio è viva ed efficace,
    discerne i sentimenti e i pensieri del cuore. Alleluia.

    VANGELO:
    Mc 2, 18-22
    Dal Vangelo secondo Marco
    In quel tempo, i discepoli di Giovanni e i farisei stavano facendo un digiuno. Vennero da Gesù e gli dissero: «Perché i discepoli di Giovanni e i discepoli dei farisei digiunano, mentre i tuoi discepoli non digiunano?».
    Gesù disse loro: «Possono forse digiunare gli invitati a nozze, quando lo sposo è con loro? Finché hanno lo sposo con loro, non possono digiunare. Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto: allora, in quel giorno, digiuneranno.
    Nessuno cuce un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio; altrimenti il rattoppo nuovo porta via qualcosa alla stoffa vecchia e lo strappo diventa peggiore. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino spaccherà gli otri, e si perdono vino e otri. Ma vino nuovo in otri nuovi!».

    C: Parola del Signore.
    A: Lode a Te o Cristo.

    PREGHIERA DEI FEDELI:
    Il vangelo di Gesù è vino nuovo, parola divina che spezza sempre i limiti delle attese umane. Preghiamo il Padre di ogni bene, perché diveniamo portatori della novità di Cristo. Insieme preghiamo:

    Crea in noi uno spirito nuovo.

    Per la Chiesa, sposa di Cristo, affinché mostri a chi non crede, la verità gioiosa e liberante di Gesù. Preghiamo:

    Per le comunità cristiane divise, affinché rafforzino con la preghiera e con il digiuno la ricerca dell'unità. Preghiamo:

    Per gli ebrei e tutti i credenti in Dio, affinché incontrino nel segreto del loro cuore la novità di Cristo. Preghiamo:

    Per gli affamati di cibo e di giustizia, affinché siano sostenuti dalla solidarietà dei cristiani e possano scoprire in Cristo la speranza per ogni giorno. Preghiamo:

    Per la nostra comunità, affinché non si addormenti nell'abitudine e nella noia, ma si impegni a trovare vie nuove per realizzare oggi il vangelo. Preghiamo:

    Perché non perdiamo il senso cristiano della penitenza.
    Perché le nostre eucaristie siano celebrate con festa.

    O Signore, fonte della nostra gioia, ti presentiamo le preghiere di questa nostra comunità e della Chiesa universale, con la fiducia che ci ammetterai alla festa di nozze, preparata da Gesù Cristo nostro Signore che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

    OFFERTORIO:
    Concedi a noi tuoi fedeli, Signore, di partecipare degnamente ai santi misteri perché, ogni volta che celebriamo questo memoriale del sacrificio del tuo Figlio, si compie l'opera della nostra redenzione. Per Cristo nostro Signore.

    PREFAZIO:
    E' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
    Nella sua misericordia per noi peccatori egli si è degnato di nascere dalla Vergine; morendo sulla croce, ci hai liberati dalla morte eterna e con la sua risurrezione ci ha donato la vita immortale.
    Per questo mistero di salvezza, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo con gioia l'inno della tua lode:

    ANTIFONA ALLA COMUNIONE:
    Dinnanzi a me hai preparato una mensa
    e il mio calice trabocca.

    DOPO LA COMUNIONE:
    Infondi in noi, o Padre, lo Spirito del tuo amore, perché nutrito con l'unico pane di vita formiamo un cuor solo e un'anima sola. Per Cristo nostro Signore.

  5. Commensali nel banchetto di nozze. ||| «Ecco, obbedire è meglio del sacrificio, essere docili è meglio del grasso degli arieti». Così Samuele rimprovera la disobbedienza e l’infedeltà di Saul. È una tentazione ricorrente quella di illudersi di poter tacitare la coscienza e soddisfare i nostri debiti nei confronti del Signore con offerte esteriori e di scarso o nullo valore. È su questa scia la falsa interpretazione del significato e del valore del digiuno da parte degli scribi e degli stessi discepoli del Battista. Gesù precisa che digiunare è doveroso quando siamo in attesa e ancora privi del Bene desiderato. Ha quindi un valore penitenziale che ci consente di librarci più facilmente verso i valori trascendenti. Il nostro spirito, quando non è appesantito e gravato dal cibo o mortificato dalle attrattive pesanti e futili del mondo, si affina e meglio assorbe i doni divini. Gesù con la sua risposta ci indica più chiaramente la finalità e la meta ultima da conseguire con la pratica del digiuno: avere con noi “Lo Sposo”, aver cioè raggiunto la migliore unione sponsale con il Signore e allora in qualità di invitati a nozze, l’essere diventati suoi commensali nel festoso banchetto, non possiamo, non dobbiamo digiunare. Fin quando però “…nel bel mezzo della notte non sentiamo gridare: «Ecco lo sposo! Uscitegli incontro!»”, Gesù è risorto, noi con la lampada della fede e dell’amore ben fornita di olio e lucente di grazia, dobbiamo attendere vigilanti e digiunando. Per avere l’abito nuziale che ci abilità ad essere commensali nel banchetto dello Sposo, dobbiamo noi essere nuovi. Adorni cioè della novità del Risorto! Ecco perché Gesù ammonisce: “Vino nuovo in otri nuovi!”.

Oggi si festeggia:

san francesco d'assisi pastore e martire

 

Orario Celebrazioni
Lunedì 19.00  
Martedì 19.00  
Mercoledì 08.30 *suscettibile di variazioni
Giovedì 19.00  
Venerdì 19.00  
Sabato 19.15  
Domenica 09.30  
* le variazioni sono indicate nel Giornalino

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