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04 Aprile 2020
24 Marzo 2019
27 Dicembre 2018

Liturgia della settimana

Liturgia della settimana, preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire di Bassano Romano (VT)
  1. AVVISI
    MESSE NEI TEMPI DI CORONAVIRUS
    Come sapete l'ACCESSO alle celebrazioni, secondo le norme, è CONTINGENTATO. Abbiamo pensato di agevolare la partecipazione alla messa domenicale con una APP in cui potete registrarvi... Vedi qui...

    ANNO LITURGICO
    Colore liturgico: rosso
    Lezionario Festivo: Ciclo A
    Lezionario Feriale: Anno
    Tempo: Tempo Pasquale Pentecoste
    Settimana del salterio: 1

    LA PENTECOSTE
    Oggi la Pentecoste è compiuta, alleluia, * oggi lo Spirito appare come fuoco ai discepoli; * con doni e carismi li manda in tutta la terra * per la testimonianza del Vangelo: * Chi crederà e sarà battezzato * avrà la salvezza, alleluia, alleluia.
       Salterio

    PRESENZA DI CRISTO
    Cristo è sempre presente nella sua Chiesa, e in modo speciale nelle azioni liturgiche...
    È presente nella sua parola, giacché è lui che parla quando nella Chiesa si legge la Sacra Scrittura...
       Sacrosanctum Concilium n.7

    SANTI
    Canonizzando alcuni fedeli, ossia proclamando solennemente che tali fedeli hanno praticato in modo eroico le virtù e sono vissuti nella fedeltà alla grazia di Dio, la Chiesa riconosce la potenza dello Spirito di santità che è in lei, e sostiene la speranza dei fedeli offrendo loro i santi quali modelli ed intercessori.

    CONGREGAZIONE SILVESTRINA
    - 01.06.: ARCADIA: Mary Star of the Sea. Principal patron of the Diocese (transferred)
    - 02.06.: Missa pro monachis defunctis

    MEMENTO
    - KANDY: Ioseph Fernando, mon.
    - ARCADIA: Ugo Eccher, mon.
    - AMPITIYA: Amila C.Fonseka, mon. presb.
    - GIULIANOVA: Giacomo Lucenti, mon. presb.


    Dio Onnipotente e senza macchia, Padre eterno, invisibile, infinito, ineffabile, indescrivibile, immutabile, impenetrabile, inaccessibile. Tu che per la tua Parola hai fatto i cieli e la terra, il mare e le creature che sono, e per il tuo Spirito tutti gli esseri ricevono la vita. E, grazie al tuo amore infinito per il genere umano, hai mandato il tuo Figlio Unigenito per salvarci dalla maledizione di Adamo... Lui ci insegnò a chinare il capo e a piegare le ginocchia davanti alla Santa Trinità e ad implorare il perdono dei peccati... Tu, Signore, hai dato al genere umano la grazia della tua infinita misericordia, tu hai mandato il tuo Spirito Santo, consustanziale, a te e uguale, in gloria al tuo Figlio, in questa grande domenica, alla fine dei cinquanta giorni della risurrezione del Salvatore... Ascoltaci, dunque, guarda dai cieli verso il tuo popolo che è davanti a te e che si affida alla tua grande misericordia... Aprici la porta della misericordia e purificaci dai peccati. Vedi l'umiliazione dei tuoi servi e perdonaci le mancanze volontarie ed involontarie...
       Liturgia armena

  2. At 2, 1-11; Sal 103; 1 Cor 12, 3b-7. 12-13; Gv 20, 19-23.

    ANTIFONA D'INGRESSO:
    Lo Spirito del Signore ha riempito l'universo, egli che tutto unisce, conosce ogni linguaggio.
    Alleluia.

    ATTO PENITENZIALE:
    Fratelli, per celebrare degnamente i santi misteri, riconosciamo i nostri peccati.
    C e A: Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa. E supplico la beata sempre vergine Maria, gli angeli, i santi e voi fratelli, di pregare per me il Signore Dio nostro.

    GLORIA:
    Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.
    Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente.
    Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi.
    Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.

    COLLETTA:
    O Padre, che nel mistero della Pentecoste santifichi la tua Chiesa in ogni popolo e nazione, diffondi sino ai confini della terra i doni dello Spirito Santo, e continua oggi, nella comunità dei credenti, i prodigi che hai operato agli inizi della predicazione del Vangelo. Per il Nostro Signore...

    PRIMA LETTURA:
    At 2, 1-11
    Dagli Atti degli Apostoli
    Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all'improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa dove stavano. Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi.
    Abitavano allora a Gerusalemme Giudei osservanti, di ogni nazione che è sotto il cielo. A quel rumore, la folla si radunò e rimase turbata, perché ciascuno li udiva parlare nella propria lingua. Erano stupiti e, fuori di sé per la meraviglia, dicevano: «Tutti costoro che parlano non sono forse Galilei? E come mai ciascuno di noi sente parlare nella propria lingua nativa? Siamo Parti, Medi, Elamìti; abitanti della Mesopotàmia, della Giudea e della Cappadòcia, del Ponto e dell'Asia, della Frìgia e della Panfìlia, dell'Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirène, Romani qui residenti, Giudei e prosèliti, Cretesi e Arabi, e li udiamo parlare nelle nostre lingue delle grandi opere di Dio».

    C: Parola di Dio.
    A: Rendiamo grazie a Dio.

    SALMO RESPONSORIALE:
    Sal 103

    RIT: Manda il tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra.

    Benedici il Signore, anima mia!
    Sei tanto grande, Signore, mio Dio!
    Quante sono le tue opere, Signore!
    Le hai fatte tutte con saggezza;
    la terra è piena delle tue creature.

    Togli loro il respiro: muoiono,
    e ritornano nella loro polvere.
    Mandi il tuo spirito, sono creati,
    e rinnovi la faccia della terra.

    Sia per sempre la gloria del Signore;
    gioisca il Signore delle sue opere.
    A lui sia gradito il mio canto,
    io gioirò nel Signore.

    SECONDA LETTURA:
    1 Cor 12, 3b-7. 12-13
    Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
    Fratelli, nessuno può dire: «Gesù è Signore!», se non sotto l'azione dello Spirito Santo.
    Vi sono diversi carismi, ma uno solo è lo Spirito; vi sono diversi ministeri, ma uno solo è il Signore; vi sono diverse attività, ma uno solo è Dio, che opera tutto in tutti. A ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per il bene comune.
    Come infatti il corpo è uno solo e ha molte membra, e tutte le membra del corpo, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche il Cristo. Infatti noi tutti siamo stati battezzati mediante un solo Spirito in un solo corpo, Giudei o Greci, schiavi o liberi; e tutti siamo stati dissetati da un solo Spirito.

    Sequenza
    Vieni, Santo Spirito,
    manda a noi dal cielo
    un raggio della tua luce.

    Vieni, padre dei poveri,
    vieni, datore dei doni,
    vieni, luce dei cuori.

    Consolatore perfetto,
    ospite dolce dell'anima,
    dolcissimo sollievo.

    Nella fatica, riposo,
    nella calura, riparo,
    nel pianto, conforto.

    O luce beatissima,
    invadi nell'intimo
    il cuore dei tuoi fedeli.

    Senza la tua forza,
    nulla è nell'uomo,
    nulla senza colpa.

    Lava ciò che è sórdido,
    bagna ciò che è árido,
    sana ciò che sánguina.

    Piega ciò che è rigido,
    scalda ciò che è gelido,
    drizza ciò che è sviato.

    Dona ai tuoi fedeli,
    che solo in te confidano
    i tuoi santi doni.

    Dona virtù e premio,
    dona morte santa,
    dona gioia eterna.

    C: Parola di Dio.
    A: Rendiamo grazie a Dio.

    CANTO AL VANGELO:
    Alleluia, Alleluia.
    Vieni, Santo Spirito,
    riempi i cuori dei tuoi fedeli
    e accendi in essi il fuoco del tuo amore. Alleluia.

    VANGELO:
    Gv 20, 19-23
    Dal Vangelo secondo Giovanni
    La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
    Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».

    C: Parola del Signore.
    A: Lode a Te o Cristo.

    PROFESSIONE DI FEDE:
    Credo in un solo Dio, Padre onnipotente,
    creatore del cielo e della terra,
    di tutte le cose visibili e invisibili.
    Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio,
    nato dal Padre prima di tutti i secoli:
    Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero,
    generato, non creato, della stessa sostanza del Padre;
    per mezzo di lui tutte le cose sono state create.
    Per noi uomini e per la nostra salvezza
    discese dal cielo,
    e per opera dello Spirito Santo
    si è incarnato nel seno della Vergine Maria
    e si è fatto uomo.
    Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato,
    morì e fu sepolto.
    Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture,
    è salito al cielo, siede alla destra del Padre.
    E di nuovo verrà, nella gloria,
    per giudicare i vivi e i morti,
    e il suo regno non avrà fine.
    Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita,
    e procede dal Padre e dal Figlio.
    Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato,
    e ha parlato per mezzo dei profeti.
    Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica.
    Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati.
    Aspetto la risurrezione dei morti
    e la vita del mondo che verrà. Amen.

    PREGHIERA DEI FEDELI:
    Lo Spirito del Signore, atteso e invocato,
    discende oggi sulla Chiesa,
    per compiere anche nel nostro tempo i grandi prodigi della Pentecoste.
    Apriamoci alla sua azione,
    per annunziare e testimoniare a tutti
    la potenza liberatrice della Pasqua di risurrezione.

    Preghiamo insieme e diciamo:

    R. Rinnovaci, o Padre, nel tuo Santo Spirito.

    Per la Chiesa diffusa nel mondo,
    perché abbia la coscienza viva
    di essere il popolo messianico
    che ha come legge la carità e come caratteristica la libertà dei figli,
    a cui è affidato l'annunzio del Vangelo, preghiamo. R.

    Per il papa, successore di Pietro,
    e per tutti i vescovi che formano con lui il collegio apostolico,
    perché animati dalla sapienza e dalla forza dello Spirito
    annunzino in ogni linguaggio la Parola che salva, preghiamo. R.

    Per tutti i figli di Dio,
    perché consapevoli della dignità profetica, sacerdotale e regale
    a loro comunicata dallo Spirito del Signore,
    diventino sempre più un Vangelo vivente,
    leggibile dai vicini e dai lontani, preghiamo. R.

    Per ogni uomo che ama la verità,
    soffre per la giustizia, lotta per la causa della libertà e della pace,
    perché lo Spirito Santo rinnovi i suoi prodigi
    e rianimi i cuori alla speranza, preghiamo. R.

    Per gli uomini e le donne
    quotidianamente impegnati in ogni campo dell'attività umana,
    perché siano consapevoli che ad ognuno di loro
    è consegnato un dono e un messaggio dello Spirito
    per la costruzione del mondo nuovo, preghiamo. R.

    O Padre, fonte prima di ogni rinnovamento nell'amore,
    fa' che in ogni lingua, popolo e cultura
    risuoni l'annunzio gioioso della fede apostolica
    e il tuo Santo Spirito rechi al mondo
    la forza rigenerante della Pasqua del tuo Figlio.
    Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

    R. Amen.

    OFFERTORIO:
    Manda, o Padre, lo Spirito Santo promesso dal tuo Figlio, perché riveli pienamente ai nostri cuori il mistero di questo sacrificio, e ci apra alla conoscenza di tutta la verità. Per Cristo nostro Signore.

    PREFAZIO:
    E' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
    Oggi hai portato a compimento il mistero pasquale e su coloro che hai reso figli di adozione in Cristo tu Figlio hai effuso lo Spirito Santo, che agli albori della Chiesa nascente ha rivelato a tutti i popoli il mistero nascosto nei secoli, e ha riunito i linguaggi della famiglia umana nella professione dell'unica fede.
    Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale, l'umanità esulta su tutta la terra, e con l'assemblea degli angeli e dei santi, canta l'inno della tua gloria:

    ANTIFONA ALLA COMUNIONE:
    Tutti furono ripieni di Spirito Santo e proclamarono le grandi opere di Dio.
    Alleluia.

    DOPO LA COMUNIONE:
    O Dio, che hai dato alla tua Chiesa la comunione ai beni del cielo custodisci in noi il tuo dono, perché in questo cibo spirituale che ci nutre per la vita eterna, sia sempre operante in noi la potenza del tuo Spririto. Per Cristo nostro Signore.

  3. Ricevete lo Spirito Santo. ||| Colui che entra in modo improvviso nel Cenacolo in mezzo ai discepoli, è quel Gesù che morì sulla croce, e che i segni sulle mani e sul costato confermano la sua morte violenta. E tutto quello che verrà donato non può che essere il frutto della sua passione e morte. I destinatari naturalmente non sono solo gli Undici, ma l'intera umanità. Il primo dono è la pace, ripetuta due volte, da non confondere con un semplice saluto. Essa porta armonia nella vita dell'uomo e del mondo. Il disegno divino mirava a far sì che da quella morte l'uomo disponesse dello Spirito di Cristo e del Padre. "Alitò su di loro" lo Spirito. Cristo Signore ora appare come il creatore dell'uomo nuovo, libero dal peccato e dal male. Infatti le parole che accompagnano il gesto simbolico del soffio sono chiarificatrici: "A chi rimetterete i peccati saranno rimessi". Attraverso il battesimo e la riconciliazione la Chiesa celebra una continua novità di vita, nata dalla forza dello Spirito che 'è Signore e da la vita' come professiamo nel 'Credo'. "Essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare diverse lingue", diffondevano l'amore di Cristo. Infatti il centro dell'esperienza cristiana non sta nella conoscenza, ma nella potenza dello Spirito di Cristo. Per questo il credente non è assimilabile per sé a un sapiente: è una persona traboccante di Spirito che sa profumare di luce e di gioia ciò che è e ciò che fa. San Paolo direbbe: "Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me", ancora "Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé". Nessuno di noi può aggiungere nulla al dono di Dio, quello che possiamo fare è ridisegnare l'orientamento della nostra vita all'interno del dono dello Spirito in un impegno di ascolto, di umiltà e di conversione. In ciascuno di noi ora è data una particolare manifestazione della grazia, perché nel mondo intero si accenda il fuoco che tutti ci consuma.
  4. Visitazione della Beata Vergine Maria, .

    BIOGRAFIA:
    Visitazione è l'incontro fra la giovane madre, Maria, l'ancella del Signore e l'anziana Elisabetta simbolo degli aspettanti di Israele. La premura affettuosa di Maria, con il suo cammino frettoloso, esprime insieme col gesto di carità anche l'annunzio che i tempi si sono compiuti.
    Giovanni che sussulta nel grembo materno inizia già la sua missione di precursore. Il calendario liturgico tiene conto della narrazione evangelica che colloca la Visitazione entro i tre mesi fra l'Annunciazione e la nascita del Battista.

    MARTIROLOGIO:
    Festa della Visitazione della Beata Vergine Maria, quando venne da Elisabetta sua parente, che nella vecchiaia aveva concepito un figlio, e la salutò. Nel gioioso incontro tra le due future madri, il Redentore che veniva santificò il suo precursore già nel grembo e Maria, rispondendo al saluto di Elisabetta ed esultando nello Spirito, magnificò il Signore con il cantico di lode.

    DAGLI SCRITTI:
    Dalle «Omelie» di san Beda il Venerabile, sacerdote
    Maria magnifica il Signore che opera in lei
    «L'anima mia magnifica il Signore ed il mio spirito esulta in Dio mio Salvatore» (Lc 1, 46). Con queste parole Maria per prima cosa proclama i doni speciali a lei concessi, poi enumera i benefici universali con i quali Dio non cessò di provvedere al genere umano per l'eternità.
    Magnifica il Signore l'anima di colui che volge a lode e gloria del Signore tutto ciò che passa nel suo mondo interiore, di colui che, osservando i precetti di Dio, dimostra di pensare sempre alla potenza della sua maestà.
    Esulta in Dio suo salvatore, lo spirito di colui che solo si diletta nel ricordo del suo creatore dal quale spera la salvezza eterna.
    Queste parole, che stanno bene sulle labbra di tutte le anime perfette, erano adatte soprattutto alla beata Madre di Dio. Per un privilegio unico essa ardeva d'amore spirituale per colui della cui concezione corporale ella si rallegrava. A buon diritto ella poté esultare più di tutti gli altri santi di gioia straordinaria in Gesù suo salvatore. Sapeva infatti che l'autore eterno della salvezza, sarebbe nato dalla sua carne, con una nascita temporale e in quanto unica e medesima persona, sarebbe stato nello stesso tempo suo figlio e suo Signore.
    «Cose grandi ha fatto a me l'onnipotente e santo è il suo nome».
    Niente dunque viene dai suoi meriti, dal momento che ella riferisce tutta la sua grandezza al dono di lui, il quale essendo essenzialmente potente e grande, è solito rendere forti e grandi i suoi fedeli da piccoli e deboli quali sono. Bene poi aggiunse: «E Santo è il suo nome», per avvertire gli ascoltatori, anzi per insegnare a tutti coloro ai quali sarebbero arrivate le sue parole ad aver fiducia nel suo nome e a invocarlo. Così essi pure avrebbero potuto godere della santità eterna e della vera salvezza, secondo il detto profetico: «Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato» (Gl 3, 5).
    infatti è questo stesso il nome di cui sopra si dice: «Ed esultò il mio spirito in Dio, mio salvatore».
    Perciò nella santa Chiesa è invalsa la consuetudine bellissima ed utilissima di cantare l'inno di Maria ogni giorno nella salmodia vespertina. Così la memoria abituale dell'incarnazione del Signore accende di amore i fedeli, e la meditazione frequente degli esempi di sua Madre, li conferma saldamente nella virtù. Ed è parso bene che ciò avvenisse di sera, perché la nostra mente stanca e distratta in tante cose, con il sopraggiungere del tempo del riposo si concentrasse tutta in se medesima.

  5. Gen 3, 9-15.20; Sal. 86; Gv 19,25-34.

    ANTIFONA D'INGRESSO:
    I discepoli erano assidui e concordi nella preghiera
    con Maria, Madre di Gesù.

    COLLETTA:
    Dio Padre di misericordia, il tuo unico Figlio, morente sulla croce, ha dato a noi come madre nostra la sua stessa madre, la beata Vergine Maria; fa' che, sorretta dal suo amore, la tua Chiesa, sempre più feconda nello Spirito, esulti per la santità dei suoi figli e riunisca tutti i popoli del mondo in un'unica famiglia. Per il nostro Signore Gesù Cristo...

    PRIMA LETTURA:
    Gen 3, 9-15.20
    Dal libro della Genesi

    [Dopo che l'uomo ebbe mangiato del frutto dell'albero,] il Signore Dio lo chiamò e gli disse: «Dove sei?». Rispose: «Ho udito la tua voce nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto». Riprese: «Chi ti ha fatto sapere che sei nudo? Hai forse mangiato dell'albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?». Rispose l'uomo: «La donna che tu mi hai posta accanto mi ha dato dell'albero e io ne ho mangiato». Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Rispose la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato».
    Allora il Signore Dio disse al serpente:
    «Poiché hai fatto questo,
    maledetto tu fra tutto il bestiame
    e fra tutti gli animali selvatici!
    Sul tuo ventre camminerai
    e polvere mangerai
    per tutti i giorni della tua vita.
    Io porrò inimicizia fra te e la donna,
    fra la tua stirpe e la sua stirpe:
    questa ti schiaccerà la testa
    e tu le insidierai il calcagno».
    L'uomo chiamò sua moglie Eva, perché ella fu la madre di tutti i viventi.

    C: Parola di Dio.
    A: Rendiamo grazie a Dio.

    SALMO RESPONSORIALE:
    Sal. 86

    RIT: Di te si dicono cose gloriose, città di Dio!

    Sui monti santo egli l'ha fondata;
    il Signore ama le porte di Sion
    più di tutte le dimore di Giacobbe.

    Di te si dicono cose gloriose, città di Dio!
    Si dirà di Sion: «L'uno e l'altro in essa sono nati
    e lui, l'Altissimo, la mantiene salda ».

    Il Signore registrerà nel libro dei popoli:
    «Là costui è nato».
    E danzando canteranno:
    «Sono in te tutte le mie sorgenti».

    CANTO AL VANGELO:
    Alleluia, Alleluia.
    Vergine felice,
    che hai generato il Signore;
    beata Madre della Chiesa
    che fai ardere in noi
    lo Spirito del tuo Figlio Gesù Cristo. Alleluia.

    VANGELO:
    Gv 19,25-34
    Dal Vangelo secondo Giovanni
    In quel tempo, stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala.
    Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell'ora il discepolo l'accolse con sé.
    Dopo questo, Gesù, sapendo che ormai tutto era compiuto, affinché si compisse la Scrittura, disse: «Ho sete». Vi era lì un vaso pieno di aceto; posero perciò una spugna, imbevuta di aceto, in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. Dopo aver preso l'aceto, Gesù disse: «È compiuto!». E, chinato il capo, consegnò lo spirito.
    Era il giorno della Parasceve e i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato – era infatti un giorno solenne quel sabato –, chiesero a Pilato che fossero spezzate loro le gambe e fossero portati via. Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe all'uno e all'altro che erano stati crocifissi insieme con lui. Venuti però da Gesù, vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati con una lancia gli colpì il fianco, e subito ne uscì sangue e acqua.

    C: Parola del Signore.
    A: Lode a Te o Cristo.

    PREGHIERA DEI FEDELI:
    Fratelli e sorelle, accanto al Figlio morto e risorto Maria continua la sua missione di Madre della Chiesa e di ciascuno di noi. Con questa fiducia innalziamo a Dio la nostra preghiera.
    Preghiamo dicendo insieme: Per intercessione di Maria, ascoltaci, o Signore.

    1. Tu che hai posato il tuo sguardo sull'umile donna di Nazaret, fa' che anche noi sappiamo rivolgere la nostra attenzione ai più piccoli e ai più dimenticati nella nostra società. Noi ti preghiamo:
    2. Tu che non deludi le attese di quanti confidano nella tua parola, fa' che per l'impegno di tutti i credenti si instauri in questo mondo una convivenza più giusta e più umana. Noi ti preghiamo:
    3. Tu che disperdi i superbi e rovesci i potenti dai loro troni, illumina le menti e converti i cuori di quanti hanno la responsabilità dei popoli e delle nazioni. Noi ti preghiamo:
    4. Tu che colmi di beni gli affamati e rimandi i ricchi a mani vuote, fa' che la scortesia dell'egoismo, dello spreco e dell'indifferenza sia superata dalla civiltà della giustizia e della solidarietà fra i popoli. Noi ti preghiamo:
    5. Tu che sei fedele alla tua misericordia, ricordati di quanti sono feriti nel corpo e nello spirito e converti i nostri cuori alla fraterna carità. Noi ti preghiamo:

    Signore Dio, che hai voluto Maria partecipe della gloria del tuo Figlio risorto, fa' che per sua intercessione possiamo un giorno anche noi godere della pienezza di vita nella gloria dei tuoi santi. Per Cristo nostro Signore.

    OFFERTORIO:
    Accogli, o Padre, le nostre offerte e trasformale in sacramento di salvezza, perché ne sperimentiamo i benefici e per l'amorosa intercessione di Maria, Madre della Chiesa, collaboriamo all'opera della redenzione. Per Cristo nostro Signore.

    PREFAZIO:
    E' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
    Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti glorifichiamo, nella... della beata Vergine Maria. Per opera dello Spirito Santo, ha concepito il tuo unico Figlio; e sempre intatta nella sua gloria verginale, ha irradiato sul mondo la luce eterna, Gesù Cristo nostro Signore.
    Per mezzo di lui si allietano gli angeli e nell'eternità adorano la gloria del tuo volto. Al loro canto concedi, o Signore, che si uniscano le nostre umili voci nell'inno di lode:

    ANTIFONA ALLA COMUNIONE:
    Dall'alto della croce, Gesù disse a Giovanni:
    "Ecco la tua madre".

    DOPO LA COMUNIONE:
    O Padre, che in questo sacramento ci hai dato il pegno di redenzione e di vita, fa' che la tua Chiesa, con l'aiuto materno di Maria, porti a tutti i popoli l'annunzio del Vangelo e attiri sul mondo l'effusione del tuo Spirito. Per Cristo nostro Signore.

Oggi si festeggia:

san francesco d'assisi pastore e martire

 

Orario Celebrazioni
Lunedì 19.00  
Martedì 19.00  
Mercoledì 08.30 *suscettibile di variazioni
Giovedì 19.00  
Venerdì 19.00  
Sabato 19.15  
Domenica 09.30  
* le variazioni sono indicate nel Giornalino

Giornalino

Frase di Papa Francesco

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Citazione Spirituale

Citazione spirituale

libreriadelsanto.it

Santi

Liturgia della settimana, preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire di Bassano Romano (VT)

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