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Liturgia della settimana

Liturgia della settimana, preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire di Bassano Romano (VT)
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    ANNO LITURGICO
    Colore liturgico: verde
    Lezionario Festivo: Ciclo A
    Lezionario Feriale: Anno II
    Tempo: Tempo Ordinario XXIX
    Settimana del salterio: 1

    BAMBINI MISSIONARI
    "Eccomi" dovete imparare a rispondere pure voi, cari piccoli missionari, invocando l'aiuto di Gesù e di Maria. Se sarà generosa la vostra adesione alla volontà divina, potrete sperimentare la gioia che hanno provato numerosi Santi e Sante missionari, che nel corso dei secoli hanno speso la loro vita per il Vangelo.
       San Giovanni Paolo II

    PRESENZA DI CRISTO
    Cristo è sempre presente nella sua Chiesa, e in modo speciale nelle azioni liturgiche...
    È presente nella sua parola, giacché è lui che parla quando nella Chiesa si legge la Sacra Scrittura...
       Sacrosanctum Concilium n.7

    SANTI
    Canonizzando alcuni fedeli, ossia proclamando solennemente che tali fedeli hanno praticato in modo eroico le virtù e sono vissuti nella fedeltà alla grazia di Dio, la Chiesa riconosce la potenza dello Spirito di santità che è in lei, e sostiene la speranza dei fedeli offrendo loro i santi quali modelli ed intercessori.

    CONGREGAZIONE SILVESTRINA
    - 20.10.: BASSANO ROMANO: Dedicaz. della cattedrale, fest.
    - Mese di Ottobre - Mese missionario e Mese del Santo Rosario - ai fedeli che recitano il rosario nelle loro comunità sia parrocchiali sia famigliari è concessa l'indulgenza plenaria.

    MEMENTO
    - MATELICA: Stefano Pedica, mon. presb.


    La Chiesa vive dell'Eucaristia. Questa verità non esprime soltanto un'esperienza quotidiana di fede, ma racchiude in sintesi il nucleo del mistero della Chiesa. Con gioia essa sperimenta in molteplici forme il continuo avverarsi della promessa: "Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo" (Mt 28,20); ma nella sacra Eucaristia, per la conversione del pane e del vino nel corpo e nel sangue del Signore, essa gioisce di questa presenza con un'intensità unica. Da quando, con la Pentecoste, la Chiesa, Popolo della Nuova Alleanza, ha cominciato il suo cammino pellegrinante verso la patria celeste, il Divin Sacramento ha continuato a scandire le sue giornate, riempiendole di fiduciosa speranza.
       "Ecclesia de Eucaristia". JP2

  2. Is 45, 1. 4-6; Sal.95; 1 Ts 1, 1-5; Mt 22, 15-21.

    ANTIFONA D'INGRESSO:
    Io t'invoco, mio Dio:
    dammi risposta,
    rivolgi a me l'orecchio
    e ascolta la mia preghiera.
    Custodiscimi, o Signore,
    come la pupilla degli occhi,
    proteggimi all'ombra delle tue ali.

    ATTO PENITENZIALE:
    Fratelli, per celebrare degnamente i santi misteri, riconosciamo i nostri peccati.
    C: Signore, che a Pietro pentito hai offerto il tuo perdono, abbi pietà di noi.
    A: Signore, pietà.
    C: Cristo, che al buon ladrone hai promesso il paradiso, abbi pietà di noi.
    A: Cristo, pietà.
    C: Signore, che accogli ogni uomo che si affida alla tua misericordia, abbi pietà di noi.
    A: Signore, pietà.

    GLORIA:
    Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.
    Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente.
    Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi.
    Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.

    COLLETTA:
    Dio onnipotente ed eterno, crea in noi un cuore generoso e fedele, perché possiamo sempre servirti con lealtà e purezza di spirito. Per il nostro Signore...

    PRIMA LETTURA:
    Is 45, 1. 4-6
    Dal libro del profeta Isaìa
    Dice il Signore del suo eletto, di Ciro:
    «Io l'ho preso per la destra, per abbattere davanti a lui le nazioni, per sciogliere le cinture ai fianchi dei re,
    per aprire davanti a lui i battenti delle porte e nessun portone rimarrà chiuso.
    Per amore di Giacobbe, mio servo, e d'Israele, mio eletto,
    io ti ho chiamato per nome, ti ho dato un titolo, sebbene tu non mi conosca.
    Io sono il Signore e non c'è alcun altro, fuori di me non c'è dio; ti renderò pronto all'azione, anche se tu non mi conosci, perché sappiano dall'oriente e dall'occidente
    che non c'è nulla fuori di me.
    Io sono il Signore, non ce n'è altri».

    C: Parola di Dio.
    A: Rendiamo grazie a Dio.

    SALMO RESPONSORIALE:
    Sal.95

    RIT: Grande è il Signore e degno di ogni lode.

    Cantate al Signore un canto nuovo,
    cantate al Signore, uomini di tutta la terra.
    In mezzo alle genti narrate la sua gloria,
    a tutti i popoli dite le sue meraviglie.

    Grande è il Signore e degno di ogni lode,
    terribile sopra tutti gli dèi.
    Tutti gli dèi dei popoli sono un nulla,
    il Signore invece ha fatto i cieli.

    Date al Signore, o famiglie dei popoli,
    date al Signore gloria e potenza,
    date al Signore la gloria del suo nome.
    Portate offerte ed entrate nei suoi atri.

    Prostratevi al Signore nel suo atrio santo.
    Tremi davanti a lui tutta la terra.
    Dite tra le genti: «Il Signore regna!».
    Egli giudica i popoli con rettitudine.

    SECONDA LETTURA:
    1 Ts 1, 1-5
    Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési

    Paolo e Silvano e Timòteo alla Chiesa dei Tessalonicési che è in Dio Padre e nel Signore Gesù Cristo: a voi, grazia e pace.
    Rendiamo sempre grazie a Dio per tutti voi, ricordandovi nelle nostre preghiere e tenendo continuamente presenti l'operosità della vostra fede, la fatica della vostra carità e la fermezza della vostra speranza nel Signore nostro Gesù Cristo, davanti a Dio e Padre nostro.
    Sappiamo bene, fratelli amati da Dio, che siete stati scelti da lui. Il nostro Vangelo, infatti, non si diffuse fra voi soltanto per mezzo della parola, ma anche con la potenza dello Spirito Santo e con profonda convinzione.

    C: Parola di Dio.
    A: Rendiamo grazie a Dio.

    CANTO AL VANGELO:
    Alleluia, Alleluia.
    Risplendete come astri nel mondo,
    tenendo salda la parola di vita. Alleluia.

    VANGELO:
    Mt 22, 15-21
    Dal Vangelo secondo Matteo
    In quel tempo, i farisei se ne andarono e tennero consiglio per vedere come cogliere in fallo Gesù nei suoi discorsi.
    Mandarono dunque da lui i propri discepoli, con gli erodiàni, a dirgli: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità. Tu non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno. Dunque, di' a noi il tuo parere: è lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?».
    Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: «Ipocriti, perché volete mettermi alla prova? Mostratemi la moneta del tributo». Ed essi gli presentarono un denaro. Egli domandò loro: «Questa immagine e l'iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare».
    Allora disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio».

    C: Parola del Signore.
    A: Lode a Te o Cristo.

    PROFESSIONE DI FEDE:
    Credo in un solo Dio, Padre onnipotente,
    creatore del cielo e della terra,
    di tutte le cose visibili e invisibili.
    Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio,
    nato dal Padre prima di tutti i secoli:
    Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero,
    generato, non creato, della stessa sostanza del Padre;
    per mezzo di lui tutte le cose sono state create.
    Per noi uomini e per la nostra salvezza
    discese dal cielo,
    e per opera dello Spirito Santo
    si è incarnato nel seno della Vergine Maria
    e si è fatto uomo.
    Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato,
    morì e fu sepolto.
    Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture,
    è salito al cielo, siede alla destra del Padre.
    E di nuovo verrà, nella gloria,
    per giudicare i vivi e i morti,
    e il suo regno non avrà fine.
    Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita,
    e procede dal Padre e dal Figlio.
    Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato,
    e ha parlato per mezzo dei profeti.
    Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica.
    Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati.
    Aspetto la risurrezione dei morti
    e la vita del mondo che verrà. Amen.

    PREGHIERA DEI FEDELI:
    La nostra voce giunge al Signore che si china sulle nostre miserie: con la sua potenza risanatrice, ridà la vista ai ciechi, la speranza agli afflitti, la pace ai peccatori. Con la fiducia di Bartimeo, diciamo:

    Donaci, o Dio, una fede viva!

    Perché la Chiesa, edificio degli illuminati da Cristo, docilmente si lasci guidare e purificare dallo Spirito. Preghiamo:

    Perché la luce del vangelo guarisca gli uomini da ogni cecità e sofferenza e accenda in essi la fede in Cristo figlio di Dio. Preghiamo:

    Perché nessun uomo o organismo sociale osi impedire la professione e la testimonianza della fede. Preghiamo:

    Perché la voce del Signore ci trovi pronti a lasciare tutto, per metterci, con la Chiesa, alla sequela del Cristo. Preghiamo:

    Perché l'incontro personale col Signore che ci ha convocati alla sua mensa, sia per noi un momento di luce e liberazione. Preghiamo:

    Per coloro che vivono come se Dio non ci fosse.
    Per coloro che diffondono immagini e spettacoli osceni.

    O Dio, che accogli il grido dei poveri, donaci di vederti in tutte le meraviglie del creato, di riconoscerti negli uomini nostri fratelli, di adorarti nel volto di Cristo Signore, parola eterna e luce vera del mondo. A te la lode nei secoli dei secoli. Amen.

    OFFERTORIO:
    Donaci, o Padre, di accostarci degnamente al tuo altare perché il mistero che ci unisce al tuo Figlio sia per noi principio di vita nuova. Per Cristo nostro Signore.

    PREFAZIO:
    E' veramente cosa buona e giusta renderti grazie per la tua immensa misericordia, Dio onnipotente, re d'eterna gloria.
    Per mezzo del Cristo, tuo dilettissimo Figlio, hai creato l'uomo a tua immagine e lo hai rigenerato a vita nuova.
    Per questo mistero di salvezza ti servono tutte le creature, ti lodano gli uomini da te redenti, ti benedico unanimi gli angeli e i santi. E noi ci uniamo con gioia a questo immenso coro, per cantare la tua lode:

    ANTIFONA ALLA COMUNIONE:
    Gli occhi del Signore sono su quanti lo temono,
    su quanti sperano nella sua grazia,
    per salvare la loro vita dalla morte,
    per farli sopravvivere in tempo di fame.

    DOPO LA COMUNIONE:
    O Signore, questa celebrazione eucaristica, che ci hai fatto pregustare la realtà del cielo, ci ottenga i tuoi benefici nella vita presente e ci confermi nella speranza dei beni futuri. Per Cristo nostro Signore.

  3. Una gerarchia inviolabile. ||| Quanto si è scritto e discusso circa i rapporti tra Stato e Chiesa, tra potere politico e valori religiosi! Le polemiche e le incomprensioni non si sono esaurite, nonostante i numerosi trattati, i Concili e i vari concordati. Un primo punto assolutamente inviolabile è il primato dell'uomo al di sopra di ogni altro valore temporale. È quanto afferma la Chiesa nella sua dottrina sociale. È stato il messaggio su cui ha imperniato i suoi messaggi il Santo Papa Giovanni Paolo II. Quando il Signore Gesù, rispondendo alle solite insidie dei farisei, afferma solennemente: "Rendete a Cèsare quello che è di Cèsare e a Dio quello che è di Dio", vuole dire essenzialmente e innanzitutto che l'uomo è di Dio, gli appartiene perché è sua creatura. Quel "rendere" a Dio, allora significa tutto ciò che noi esprimiamo con il culto e con la fede, è l'affermazione concreta e storica di una indiscutibile appartenenza e di un assoluto primato. Un primato che non misconosce i diritti e le leggi dello Stato civile, anzi li accetta, li stima ed esorta i fedeli a rispettarli, purché non inficino altri valori essenziali della morale cristiana. Sulla stessa scia s'innesta un motivo di fede e ragione insieme: si conviene ampiamente che i valori dello spirito sovrastino quello del corpo, anche se tutto l'uomo deve poter godere di quel dono prezioso ed inviolabile che è la libertà. Quindi i valori dell'uomo quelli temporali e materiali, quelli spirituali ed eterni non sono mai completamente scindibili tra loro, si completano invece e si ìntegrano vicendevolmente. Di conseguenza è sempre auspicabile che tra Chiesa e Stato, tra religione e politica, si instauri sempre la migliore forma di collaborazione. È una meta questa che richiede un dialogo intelligente, onesto e costruttivo. E tutti siamo chiamati a farne parte.
  4. San Luca, Evangelista.

    BIOGRAFIA:
    Nato da famiglia pagana e convertitosi alla fede, fu compagno dell'apostolo Paolo e scrisse il vangelo secondo la predicazione di lui. Negli Atti degli Apostoli ci ha tramandato gli inizi della vita della Chiesa, narrandone le vicende fino alla prima dimora di Paolo a Roma.

    MARTIROLOGIO:
    Festa di san Luca, Evangelista, che, secondo la tradizione, nato ad Antiochia da famiglia pagana e medico di professione, si convertì alla fede in Cristo. Divenuto compagno carissimo di san Paolo Apostolo, sistemò con cura nel Vangelo tutte le opere e gli insegnamenti di Gesù, divenendo scriba della mansuetudine di Cristo, e narrò negli Atti degli Apostoli gli inizi della vita della Chiesa fino al primo soggiorno di Paolo a Roma.

    DAGLI SCRITTI:
    Dalle «Omelie sui vangeli» di san Gregorio Magno, papa
    Il Signore segue i suoi predicatori

    Il nostro Signore e Salvatore, fratelli carissimi, ci ammonisce ora con la parola, ora con i fatti. A dire il vero, anche le sue azioni hanno valore di comando, perché mentre silenziosamente compie qualcosa ci fa conoscere quello che dobbiamo fare. Ecco che egli manda a due a due i discepoli a predicare, perché sono due i precetti della carità: l'amore di Dio, cioé, e l'amore del prossimo. Il Signore manda i discepoli a due a due a predicare per indicarci tacitamente che non deve assolutamente assumersi il compito di predicare chi non ha la carità verso gli altri. Giustamente poi é detto che «li inviò avanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi» (Lc 10, 1). Il Signore infatti segue i suoi predicatori, perché la predicazione giunge prima, e solo allora il Signore viene ad abitare nella nostra anima, quando lo hanno preceduto le parole dell'annunzio, attraverso le quali la verità é accolta nella mente. Per questo dice Isaia ai medesimi predicatori: «Preparate la via al Signore, appianate nella steppa la strada per il nostro Dio» (Is 40, 3). E il salmista dice loro: «Spianate la strada a chi sale sul tramonto» (Sal 67, 5 volg.). Il Signore salì «sul tramonto» che fu la sua morte.
    Effettivamente il Signore salì «sul tramonto» in quanto la sua morte gli servì come alto piedistallo per manifestare maggiormente la sua gloria mediante la risurrezione. Salì «sul tramonto» perché risorgendo calpestò la morte che aveva affrontato. Noi dunque spianiamo la strada a colui che sale «sul tramonto» quando predichiamo alle vostre menti la sua gloria; perché, venendo poi egli stesso, le illumini con la presenza del suo amore. Ascoltiamo quello che dice nell'inviare i predicatori: «La messe é molta, ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il padrone della messe, perché mandi operai per la sua messe» (Mt 9, 37-38). Per una grande messe gli operai sono pochi. Di questa scarsità non possiamo parlare senza profonda tristezza, poiché vi sono persone che ascolterebbero la buona parola, ma mancano i predicatori. Ecco, il mondo é pieno di sacerdoti, e tuttavia si trova assai di rado chi lavora nella messe del Signore. Ci siamo assunti l'ufficio sacerdotale, ma non compiamo le opere che l'ufficio comporta.
    Perciò riflettete attentamente, fratelli carissimi, sulla parola del Signore: «Pregate il padrone della messe, perché mandi operai per la sua messe». Pregate voi per noi, perché siamo in grado di operare per voi come si conviene; perché la lingua non resti inattiva dall'esortare, e il nostro silenzio non condanni, presso il giusto giudice, noi, che abbiamo assunto l'ufficio di predicatori.

  5. Ef 2, 1-10; Sal 99; Lc 12, 13-21.

    ANTIFONA D'INGRESSO:
    Io t'invoco, mio Dio:
    dammi risposta,
    rivolgi a me l'orecchio
    e ascolta la mia preghiera.
    Custodiscimi, o Signore,
    come la pupilla degli occhi,
    proteggimi all'ombra delle tue ali.

    COLLETTA:
    Dio onnipotente ed eterno, crea in noi un cuore generoso e fedele, perché possiamo sempre servirti con lealtà e purezza di spirito. Per il nostro Signore...

    PRIMA LETTURA:
    Ef 2, 1-10
    Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni
    Fratelli, voi eravate morti per le vostre colpe e i vostri peccati, nei quali un tempo viveste, alla maniera di questo mondo, seguendo il principe delle Potenze dell’aria, quello spirito che ora opera negli uomini ribelli. Anche tutti noi, come loro, un tempo siamo vissuti nelle nostre passioni carnali seguendo le voglie della carne e dei pensieri cattivi: eravamo per natura meritevoli d’ira, come gli altri.
    Ma Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amato, da morti che eravamo per le colpe, ci ha fatto rivivere con Cristo: per grazia siete salvati. Con lui ci ha anche risuscitato e ci ha fatto sedere nei cieli, in Cristo Gesù, per mostrare nei secoli futuri la straordinaria ricchezza della sua grazia mediante la sua bontà verso di noi in Cristo Gesù.
    Per grazia infatti siete salvati mediante la fede; e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio; né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene. Siamo infatti opera sua, creati in Cristo Gesù per le opere buone, che Dio ha preparato perché in esse camminassimo.

    C: Parola di Dio.
    A: Rendiamo grazie a Dio.

    SALMO RESPONSORIALE:
    Sal 99

    RIT: Il Signore ci ha fatti e noi siamo suoi.

    Acclamate il Signore, voi tutti della terra,
    servite il Signore nella gioia,
    presentatevi a lui con esultanza.

    Riconoscete che solo il Signore è Dio:
    egli ci ha fatti e noi siamo suoi,
    suo popolo e gregge del suo pascolo.

    Varcate le sue porte con inni di grazie,
    i suoi atri con canti di lode,
    lodatelo, benedite il suo nome.

    Perché buono è il Signore,
    il suo amore è per sempre,
    la sua fedeltà di generazione in generazione.

    CANTO AL VANGELO:
    Alleluia, Alleluia.
    Beati i poveri in spirito,
    perché di essi è il regno dei cieli. Alleluia.

    VANGELO:
    Lc 12, 13-21
    Dal Vangelo secondo Luca
    In quel tempo, uno della folla disse a Gesù: «Maestro, di’ a mio fratello che divida con me l’eredità». Ma egli rispose: «O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?».
    E disse loro: «Fate attenzione e tenetevi lontani da ogni cupidigia perché, anche se uno è nell’abbondanza, la sua vita non dipende da ciò che egli possiede».
    Poi disse loro una parabola: «La campagna di un uomo ricco aveva dato un raccolto abbondante. Egli ragionava tra sé: “Che farò, poiché non ho dove mettere i miei raccolti? Farò così - disse -: demolirò i miei magazzini e ne costruirò altri più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni. Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; ripòsati, mangia, bevi e divèrtiti!”. Ma Dio gli disse: “Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato, di chi sarà?”. Così è di chi accumula tesori per sé e non si arricchisce presso Dio».

    C: Parola del Signore.
    A: Lode a Te o Cristo.

    PREGHIERA DEI FEDELI:
    Dio mantiene sempre le sue promesse. Chiediamogli, attraverso la mediazione del Cristo, di aumentare la nostra fede, dicendo:

    Signore, rafforza la nostra fiducia in te.

    Per la Chiesa: perché radichi tutti i suoi interessi su Dio e abbandoni ogni forma di possesso terreno. Preghiamo:

    Per i governanti della terra: perché superino gli egoistici nazionalismi a favore di uno sviluppo economico e sociale di tutta l'umanità. Preghiamo:

    Per chi vive nel dubbio: perché Cristo illumini il loro intimo col dono della fede e li renda forti contro le avversità della vita. Preghiamo:

    Per la nostra comunità: perché riscopra l'importanza del condividere con chi non ha e non si adagi nell'avidità del possedere. Preghiamo:

    Per coloro che stanno per morire: perché possano presentarsi a Cristo ricchi di fede e di operare buone. Preghiamo:

    Perché ci accompagni sempre il pensiero della morte.
    Per la giustizia nella divisione dei beni testamentari.

    O Dio, la tua misericordia è senza limiti. Allontana da noi l'avidità del possesso, il piacere della carne, la ricchezza ingiusta, perché nell'ora della morte ti possiamo incontrare come giudice benigno. Per Cristo nostro Signore. Amen.

    OFFERTORIO:
    Donaci, o Padre, di accostarci degnamente al tuo altare perché il mistero che ci unisce al tuo Figlio sia per noi principio di vita nuova. Per Cristo nostro Signore.

    ANTIFONA ALLA COMUNIONE:
    Gli occhi del Signore sono su quanti lo temono,
    su quanti sperano nella sua grazia,
    per salvare la loro vita dalla morte,
    per farli sopravvivere in tempo di fame.

    DOPO LA COMUNIONE:
    O Signore, questa celebrazione eucaristica, che ci hai fatto pregustare la realtà del cielo, ci ottenga i tuoi benefici nella vita presente e ci confermi nella speranza dei beni futuri. Per Cristo nostro Signore.

Oggi si festeggia:

san francesco d'assisi pastore e martire

 

Orario Celebrazioni
Lunedì 18.00  
Martedì 18.00  
Mercoledì 08.30 *suscettibile di variazioni
Giovedì 18.00  
Venerdì 18.00  
Sabato 18.00  
Domenica

09.30
18.00

 
* le variazioni sono indicate nel Giornalino

Giornalino

Frase di Papa Francesco

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Citazione Spirituale

Citazione spirituale

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