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Liturgia della settimana

Liturgia della settimana, preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire di Bassano Romano (VT)
  1. AVVISI SANTE MESSE CELEBRATE NEL NOSTRO MONASTERO Per informazioni vedi qui: ORDINARE LE SANTE MESSE [ URL: https://liturgia.silvestrini.org/speciali/16.html ] ANNO LITURGICO Colore liturgico: verde Lezionario Festivo: Ciclo B Lezionario Feriale: Anno I Tempo: Tempo Ordinario XXV Settimana del salterio: 1 SEGUIMI! Gesù vide Matteo al banco delle imposte. Gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì. E poi disse: Amore voglio, non sacrifici: non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori. Antif.mon. PRESENZA DI CRISTO Cristo è sempre presente nella sua Chiesa, e in modo speciale nelle azioni liturgiche... è presente nella sua parola, giacché è lui che parla quando nella Chiesa si legge la Sacra Scrittura... Sacrosanctum Concilium n.7 SANTI Canonizzando alcuni fedeli, ossia proclamando solennemente che tali fedeli hanno praticato in modo eroico le virtù e sono vissuti nella fedeltà alla grazia di Dio, la Chiesa riconosce la potenza dello Spirito di santità che è in lei, e sostiene la speranza dei fedeli offrendo loro i santi quali modelli ed intercessori. CONGREGAZIONE SILVESTRINA - 24.09.: ROMA: S.Stefano: Dedic. della chiesa, sol. MEMENTO - GIULIANOVA: Francesco Dalpiaz, mon. presb. Alla tua porta, Signore, io busso, e io chiedo, dal tuo tesoro la misericordia. Io sono un peccatore che lungo gli anni ho abbandonato il tuo cammino. Dammi di confessare i miei peccati e io li eviterò e vivrò per la tua grazia. Alla porta di chi, Signore misericordioso, andremo a bussare, se non alla tua? Chi abbiamo come intercessore per le nostre mancanze se la tua misericordia non intercedesse per noi... Che il canto della nostra preghiera sia una chiave che apra la porta del cielo, e che gli arcangeli dicano nei suoi ordini: "Come dev'essere dolce il canto di quelli della terra perché il Signore ascolti subito le loro suppliche... Liturgia Sira
  2. Sap 2, 12.17-20; Sal.53; Gc 3,16 - 4,3; Mc 9, 30-37. ANTIFONA D'INGRESSO: "Io sono la salvezza del popolo", dice il Signore. * "In qualunque prova mi invocheranno, li esaudirò, * e sarò loro Signore per sempre". GLORIA: Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini, amati dal Signore. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTA: O Dio, che nell'amore verso di te e verso il prossimo hai posto il fondamento di tutta la legge, + fa' che osservando i tuoi comandamenti * possiamo giungere alla vita eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. PRIMA LETTURA: Sap 2, 12.17-20 Dal libro della Sapienza. Dissero gli empi: "Tendiamo insidie al giusto, che per noi è d'incomodo e si oppone alle nostre azioni; ci rimprovera le colpe contro la legge e ci rinfaccia le trasgressioni contro l'educazione ricevuta. Vediamo se le sue parole sono vere, consideriamo ciò che gli accadrà alla fine. Se infatti il giusto è figlio di Dio, egli verrà in suo aiuto e lo libererà dalle mani dei suoi avversari. Mettiamolo alla prova con violenze e tormenti, per conoscere la sua mitezza e saggiare il suo spirito di sopportazione. Condanniamolo a una morte infamante, perché, secondo le sue parole, il soccorso gli verrà". C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALE: Sal.53 RIT: Il Signore sostiene la mia vita. Dio, per il tuo nome salvami, per la tua potenza rendimi giustizia. Dio, ascolta la mia preghiera, porgi l'orecchio alle parole della mia bocca. Poiché stranieri contro di me sono insorti e prepotenti insidiano la mia vita; non pongono Dio davanti ai loro occhi. Ecco, Dio è il mio aiuto, il Signore sostiene la mia vita. Ti offrirò un sacrificio spontaneo, loderò il tuo nome, Signore, perché è buono. SECONDA LETTURA: Gc 3,16 - 4,3 Dalla lettera di san Giacomo apostolo. Fratelli miei, dove c'è gelosia e spirito di contesa, c'è disordine e ogni sorta di cattive azioni. Invece la sapienza che viene dall'alto anzitutto è pura, poi pacifica, mite, arrendevole, piena di misericordia e di buoni frutti, imparziale e sincera. Per coloro che fanno opera di pace viene seminato nella pace un frutto di giustizia. Da dove vengono le guerre e le liti che sono in mezzo a voi? Non vengono forse dalle vostre passioni che fanno guerra nelle vostre membra? Siete pieni di desideri e non riuscite a possedere; uccidete, siete invidiosi e non riuscite a ottenere; combattete e fate guerra! Non avete perché non chiedete; chiedete e non ottenete perché chiedete male, per soddisfare cioè le vostre passioni. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELO: Alleluia, Alleluia. Dio ci ha chiamati mediante il Vangelo, per entrare in possesso della gloria del Signore nostro Gesù Cristo. Alleluia. VANGELO: Mc 9, 30-37 Dal Vangelo secondo Marco In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. Insegnava infatti ai suoi discepoli e diceva loro: "Il Figlio dell'uomo viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma, una volta ucciso, dopo tre giorni risorgerà". Essi però non capivano queste parole e avevano timore di interrogarlo. Giunsero a Cafàrnao. Quando fu in casa, chiese loro: "Di che cosa stavate discutendo per la strada?". Ed essi tacevano. Per la strada infatti avevano discusso tra loro chi fosse più grande. Sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: "Se uno vuole essere il primo, sia l'ultimo di tutti e il servitore di tutti". E, preso un bambino, lo pose in mezzo a loro e, abbracciandolo, disse loro: "Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato". C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDE: Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELI: Fratelli, il Padre buono che è nei cieli riserva a ciascuno di noi l'esperienza della vera salvezza: abitare nella sua casa per sempre, ricolmi di felicità e grazia. Illuminati di speranza, diciamo: Te lo chiediamo con fede, Signore. O Dio che ci riunisci attorno a te, non far mancare alla tua chiesa uomini santi e generosi e suscita in essa la voce della profezia e della misericordia. Ti preghiamo: O Dio che dai la vera pace, guarda i tuoi figli che soffrono e che lottano per un mondo migliore: fa' che dalla loro offerta rifioriscano la giustizia e l'amore. Ti preghiamo: O Dio che gradisci il sacrificio del cuore, purifica i nostri atti nel fuoco della tua carità: rendici solidali a Cristo e ai fratelli. Ti preghiamo: O Dio che ti commuovi per il tuo popolo: assisti chi nasce e chi muore, illumina chi ha perso ogni ideale, conforta chi è abbattuto, insegna a tutti la tua verità. Ti preghiamo: O Dio che abbracci l'universo: donaci un cuore che sappia discernere la tua volontà e la forza di viverla con serenità. Ti preghiamo: Per chi sente il bisogno di raccogliersi in disparte a meditare. Per chi sta cercando la propria strada nella vita. Padre celeste, abbiamo fatto giungere a te la nostra voce, uniti all'unico sacrificio di Cristo e confidenti nella potenza del tuo nome. Ascoltala, per Colui che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen. OFFERTORIO: Accogli con bontà, o Signore, l'offerta del tuo popolo + e donaci in questo sacramento di salvezza i doni eterni, nei quali crediamo e speriamo con amore di figli. Per Cristo nostro Signore. ANTIFONA ALLA COMUNIONE: Tu hai dato, Signore, i tuoi precetti * perché siano osservati interamente. * Siano stabili le mie vie nel custodire i tuoi decreti. (Cf. Sal 118, 4-5) * Oppure: * Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore * e le mie pecore conoscono me. (Gv 10, 14) DOPO LA COMUNIONE: Guida e sostieni, o Signore, con il tuo continuo aiuto + il popolo che hai nutrito con i tuoi sacramenti, * perché la redenzione operata da questi misteri * trasformi tutta la nostra vita. Per Cristo nostro Signore.
  3. Avevano discusso tra loro chi fosse il più grande. ||| Gesù ha scelto gente comune tra i suoi discepoli. Persone che hanno tutte le ambizioni umane, che non sono ancora completamente partecipi del suo Mistero d'amore. In loro prevale ancora una mentalità legata all'individualismo. Non era in loro la piena comprensione del messianismo di Gesù che oltrepassa le aspettative politiche per inserirsi in un messaggio universale di amore e misericordia. Gesù comprende questo loro atteggiamento; non lo critica apertamente, del resto ancora dovevano vivere il Mistero della passione e resurrezione ma pure ciò non Gli impedisce di approfondire il suo insegnamento. Usa un bambino e lo pone a modello del suo insegnamento. Egli, vero uomo e vero Dio, si è fatto piccolo nella natura umana e chiede che anche noi, nella nostra limitatezza, dobbiamo diventare piccoli come Lui, per partecipare alla sua natura divina. E' l'insegnamento per noi che stentiamo ad entrare in profondità nel suo Mistero di amore; forse perché troppo affannati dai diversi impegni della vita. E' un momento di riflessione pacata che vuol portare luce sulla nostra vita, forse troppo disordinata. E' un richiamo alla nostra essenzialità umana che trova, nel messaggio evangelico, la sua espressione migliore. E' una esortazione a comprendere più a fondo il mistero della sua Morte e Resurrezione. E' un invito eucaristico ad apprezzare le cose piccole e trovare in esse la scintilla d'amore che Dio ha posto in tutto il suo creato. Riscopriamola!
  4. San Gennaro, Vescovo e Martire. BIOGRAFIA: Gennaro, vescovo di Benevento, martire sotto Diocleziano (303-305), venne considerato – secondo la fonte più antica (sec. V) – «gloria della Chiesa di Napoli», anche in seguito alla traslazione delle sue reliquie nel capoluogo campano. Il fervoroso culto di cui fu subito circondato crebbe in seguito alla periodica liquefazione del sangue, registrata fin dal secolo XIV. È ricordato il 19 settembre nel Martirologio geronimiano (sec. V-VI). MARTIROLOGIO: San Gennaro, vescovo di Benevento e martire, che in tempo di persecuzione contro la fede, a Pozzuoli vicino a Napoli subì il martirio per Cristo. DAGLI SCRITTI: Dai «Discorsi» di sant'Agostino, vescovo Per voi sono vescovo, con voi sono cristiano Da quando mi é stato posto sulle spalle questo peso, di cui dovrò rendere un non facile conto a Dio, sempre sono tormentato dalla preoccupazione per la mia dignità. La cosa più temibile nell'esercizio di questo incarico é il pericolo di preferire l'onore proprio alla salvezza altrui. Però, se da una parte mi spaventa ciò che io sono per voi, dall'altra mi consola il fatto che sono con voi. Per voi infatti io sono vescovo, con voi sono cristiano. Quello é nome di un mandato che ho ricevuto, questo é nome di grazia. Quello di pericolo, questo di salvezza. Veramente ci sentiamo come in un mare immenso e come sbattuti dalle tempeste, proprio a causa dell'incombenza pastorale affidataci. CI ricordiamo però a prezzo di quale sangue siamo stati redenti e, consolati da questo pensiero, entriamo come in un porto sicuro. Mentre ci affatichiamo nel lavoro apostolico ci conforta la certezza del beneficio comune che ne risulta. Assai di più mi consola il pensiero di essere stato redento con voi, che non il fatto di essere stato preposto a voi. Seguendo perciò il comando del Signore, cercherò di essere ancor più pienamente al vostro servizio, per non essere ingrato a quel riscatto che mi ha reso vostro fratello. Debbo infatti amare il Redentore, e so quello che ha detto a Pietro: «Pietro, mi ami? Pasci le mie pecorelle» (Gv 21, 17). Questo disse una prima, una seconda, una terza volta. Prima veniva richiesto l'amore e poi imposto l'onere, perché dove maggiore é l'amore, minore é il peso della fatica. «Che cosa renderò al Signore per quanto mi ha dato?» (Sal 115, 12). Se dico di offrire al Signore il ministero di pascere le sue pecorelle, dico la verità. Lo faccio, infatti, «non io, ma la grazia di Dio che é con me» (1 Cor 15, 10). E allora come posso credere di essere uno che dà il contraccambio, se in tutto sono prevenuto da lui? Se amiamo disinteressamente e pascoliamo il gregge gratuitamente come possiamo esigere la ricompensa? Non sembrano inconciliabili le due cose: amore disinteressato e servizio gratuito con lo stipendio? E tuttavia si conciliano. Infatti non si potrebbe esigere la ricompensa da colui che viene amato disinteressatamente, se, chi é amato, non costituisse lui stesso la ricompensa dell'amore. Se, infatti, in cambio del dono di averci redenti, gli rendiamo il servizio di pascolare le sue pecorelle, qual contraccambio potremmo ancora offrirgli per il fatto che ci ha costituiti pastori? Effettivamente cattivi pastori, che Dio non voglia, lo siamo per nostra colpa, mentre buoni pastori, che Dio lo voglia, non possiamo esserlo se non per sua grazia. Perciò, miei fratelli: «Vi esortiamo a non accogliere invano la grazia di Dio» (2 Cor 6, 1). Rendete fruttuoso il nostro ministero. «Voi siete il campo di Dio» (1 Cor 3, 9). Dall'esterno ricevete chi pianta e chi irriga, dall'interno, invece, colui che fa crescere, Aiutateci con la vostra preghiera e la vostra obbedienza, perché troviamo la nostra gioia non tanto nell'essere vostri capi, quanto nell'esservi utili servitori.(Disc. 340, 1; PL 38, 1483-1484).
  5. Esd 1, 1-6; Sal.125; Lc 8, 16-18. ANTIFONA D'INGRESSO: Il sangue dei martiri per Cristo fu sparso sulla terra; * in cielo essi raccolgono il premio eterno. COLLETTA: O Dio, che moltiplichi su tutta la terra i tuoi figli di adozione e hai reso seme fecondo di cristiani il sangue dei santi Andrea [Kim], Paolo [Chông] e dei loro compagni nel martirio, fa' che siamo sorretti dal loro aiuto e ne seguiamo costantemente l'esempio. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. PRIMA LETTURA: Esd 1, 1-6 Dal libro di Esdra Nell'anno primo di Ciro, re di Persia, perché si adempisse la parola che il Signore aveva detto per bocca di Geremìa, il Signore suscitò lo spirito di Ciro, re di Persia, che fece proclamare per tutto il suo regno, anche per iscritto: «Così dice Ciro, re di Persia: "Il Signore, Dio del cielo, mi ha concesso tutti i regni della terra. Egli mi ha incaricato di costruirgli un tempio a Gerusalemme, che è in Giuda. Chiunque di voi appartiene al suo popolo, il suo Dio sia con lui e salga a Gerusalemme, che è in Giuda, e costruisca il tempio del Signore, Dio d'Israele: egli è il Dio che è a Gerusalemme. E a ogni superstite da tutti i luoghi dove aveva dimorato come straniero, gli abitanti del luogo forniranno argento e oro, beni e bestiame, con offerte spontanee per il tempio di Dio che è a Gerusalemme"». Allora si levarono i capi di casato di Giuda e di Beniamino e i sacerdoti e i leviti. A tutti Dio aveva destato lo spirito, affinché salissero a costruire il tempio del Signore che è a Gerusalemme. Tutti i loro vicini li sostennero con oggetti d'argento, oro, beni, bestiame e oggetti preziosi, oltre a quello che ciascuno offrì spontaneamente. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALE: Sal.125 RIT: Grandi cose ha fatto il Signore per noi. Quando il Signore ristabilì la sorte di Sion, ci sembrava di sognare. Allora la nostra bocca si riempì di sorriso, la nostra lingua di gioia. Allora si diceva tra le genti: «Il Signore ha fatto grandi cose per loro». Grandi cose ha fatto il Signore per noi: eravamo pieni di gioia. Ristabilisci, Signore, la nostra sorte, come i torrenti del Negheb. Chi semina nelle lacrime mieterà nella gioia. Nell'andare, se ne va piangendo, portando la semente da gettare, ma nel tornare, viene con gioia, portando i suoi covoni. CANTO AL VANGELO: Alleluia, Alleluia. Risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro. Alleluia. VANGELO: Lc 8, 16-18 Dal Vangelo secondo Luca In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Nessuno accende una lampada e la copre con un vaso o la mette sotto un letto, ma la pone su un candelabro, perché chi entra veda la luce. Non c'è nulla di segreto che non sia manifestato, nulla di nascosto che non sia conosciuto e venga in piena luce. Fate attenzione dunque a come ascoltate; perché a chi ha, sarà dato, ma a chi non ha, sarà tolto anche ciò che crede di avere». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELI: Fratelli, il Signore chiama ciascuno a lavorare nel cantiere del mondo, perché si realizzi il suo progetto di giustizia e di pace. Invochiamo fiduciosi il suo aiuto: Signore, insegnaci ad amare! Tu che sei un Dio d'amore, fa' che con le opere, la Chiesa riveli al mondo il tuo volto paterno. Ti preghiamo: Tu che concedi grazia agli umili, purifica il nostro cuore dall'arroganza e dall'egoismo e riempilo di delicata premura verso tutti. Ti preghiamo: Tu che proteggi l'orfano e la vedova, fà di noi strumenti della tua provvidenza per aiutare i giovani privi di sostegno, le donne sole, l'infanzia abbandonata. Ti preghiamo: Tu che benedici la casa dei giusti, fa' che vediamo in ogni ospite Cristo pellegrino e aiutaci a essere operatori di pace fra parenti e amici. Ti preghiamo: Tu che conosci i bisogni della nostra comunità, rendici forti e generosi nel portare gli uni i pesi degli altri con premura fraterna. Ti preghiamo: Per i nostri ammalati. Perché in ogni famiglia ci si ricordi di pregare. O Padre, largo nei tuoi benefici e fedele nell'amore, che conosci ognuno per nome e hai su tutti un progetto di salvezza, concedi ai tuoi figli un cuore riconciliato, che sappia irradiare la tua pace nel mondo. Per Cristo nostro Signore. Amen. OFFERTORIO: Guarda con benevolenza, Dio onnipotente, le offerte del tuo popolo, e per intercessione dei santi martiri [coreani] fa' di noi un sacrificio a te gradito per la salvezza di tutto il mondo. Per Cristo nostro Signore. PREFAZIO: È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, * rendere grazie sempre e in ogni luogo * a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, + e magnificarti nella lode dei tuoi santi. ** La loro passione fa risplendere le opere mirabili della tua potenza: * sei tu che infondi l'ardore della fede, concedi la fermezza della perseveranza * e doni nel combattimento la vittoria, + per Cristo Signore nostro. ** Per questo dono della tua benevolenza * i cieli e la terra innalzano a te un cantico nuovo di adorazione. * E noi, con tutti gli angeli del cielo, + proclamiamo senza fine la tua lode: ** ANTIFONA ALLA COMUNIONE: «Chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, * anch'io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli», dice il Signore. (Mt 10, 32) DOPO LA COMUNIONE: Saziati del cibo dei forti nella celebrazione dei santi martiri [coreani], ti preghiamo umilmente, o Signore: concedi a noi di aderire con fedeltà a Cristo, e di operare nella Chiesa per la salvezza di tutti. Per Cristo nostro Signore.

Oggi si festeggia:

san francesco d'assisi pastore e martire

 

Orario (estivo) Celebrazioni
Lunedì 19.00  
Martedì 19.00  
Mercoledì 09.30 *suscettibile di variazioni
Giovedì 19.00  
Venerdì 19.00  
Sabato 19.00  
Domenica

09.30
19.00

 
* le variazioni sono indicate nel Giornalino

 

Orario (invernale) Celebrazioni
Lunedì 18.00  
Martedì 18.00  
Mercoledì 08.30 *suscettibile di variazioni
Giovedì 18.00  
Venerdì 18.00  
Sabato 18.00  
Domenica

09.30
18.00

 
* le variazioni sono indicate nel Giornalino

Giornalino

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